Bollettino VALANGHE 19 Febbraio: rischio marcato/moderato sull’Appennino centro-meridionale

Un caro buongiorno a tutti amici di Neve Appennino e buona domenica, ecco il bollettino valanghe aggiornato e valido per la giornata di domenica 19 Febbraio.

Appennino Settentrionale:

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo portanti e non portanti su strati basali più compatti e consolidati. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. Il manto nevoso, sull’intera dorsale dell’appennino tosco emiliano, si presenta con strati molto esigui, non uniformi e in modo discontinuo. Accumuli e croste da fusione e rigelo potranno persistere in condizioni localizzate in canaloni e zone sottovento.

19 febbraio app sett

Settore Appennino settentrionale Tirrenico:

MANTO NEVOSO: Strati di neve umida-bagnata su strati intermedi più compatti e consolidati. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. Condizioni primaverili su tutto il settore con temperature positive durante il corso della giornata. Nel sotto settore delle Alpi Marittime, diversamente da quanto osservato alle quote inferiori con presenza di croste da fusione e rigelo portanti, alle alte quote gli strati superficiali risultano costituiti da cristalli con forme fuse a debole coesione che si umidificano appesantendosi durante il corso della giornata a causa delle temperature positive. Su Alpi Apuane e Appennino tosco-emiliano nel pomeriggio di ieri sono state registrate debolissime nevicate con apporti al suolo di circa 5 cm a quota 1900.

19 febbraio app sett tirr

Settore Appennino Umbro-Marchigiano:

MANTO NEVOSO: Strati superficiali di neve fresca asciutta a debole coesione su strati più compatti e consolidati. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. La veloce perturbazione in transito sul centro settore ha dato origine a precipitazioni di carattere nevoso al di sopra dei 900/1000 metri di quota. La neve fresca asciutta e a debole coesione si va a depositare su strati moderatamente consolidati. Le situazioni più critiche si localizzano sul sotto settore dei Sibillini oltre i 1500/1600 metri s.l.m. nelle zone di accumulo dove la neve fresca andrà a coprire i lastroni da vento che risulteranno di difficile individuazione. In questi luoghi i distacchi provocati saranno possibili anche con debole sovraccarico. In generale, nei pendii da ripidi ad estremamente ripidi non si escludono distacchi spontanei di neve a debole coesione sia di superficie che di fondo.

19 febbraio app umbro

Appennino Abruzzese e grandi massicci Appenninici:

MANTO NEVOSO: Strati superficiali di neve fresca umida-bagnata a debole coesione su preesistenti croste da fusione e rigelo. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su molti pendii ripidi. Il nuovo apporto di neve fresca umida-bagnata (pioggia alle quote medie) su preesistenti croste da fusione e rigelo, aumentando il sovraccarico, può indurre distacchi spontanei. Luoghi pericolosi, inoltre, sono costituiti da accumuli eolici, diffusi in zone di cresta (cornici), sottocresta, canaloni, conche e cambi di pendenza. E’ possibile attività valanghiva spontanea di superficie e di fondo, mentre il distacco provocato di valanghe sarà possibile localmente già con debole sovraccarico (singolo sciatore/escursionista).

19 febbraio app abruzz

Appennino Calabro-Lucano:

MANTO NEVOSO: Strati di neve umida-bagnata fino al suolo. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su tutti i pendii ripidi.

19 febbraio app meridio