Condizione Neve

Un caro buongiorno e una felice domenica a tutti amici di Neve Appennino, ecco il bollettino valanghe aggiornato e valido per la giornata di domenica 12 Febbraio.

Appennino settentrionale:

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo e da vento portanti e non portanti su strati basali più compatti e consolidati. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. In quota, oltre i m,1600-1700 s.l.m., il regime termico in atmosfera favorisce generalmente i processi di assestamento del manto nevoso grazie ai deboli gradienti termici presenti; si evidenziano però situazioni localizzate di maggior criticità, in particolare a ridosso dei crinali e nei canaloni con esposizione sud-occidentale, in virtù dell’intensa attività eolica dei giorni scorsi associata alla formazione di accumuli da vento. Alle quote minori il manto è sottoposto ad una maggior azione di fusione grazie alla persistente copertura nuvolosa che inibisce l’effetto di rigelo notturno.

12 febbraio app sett

Settore Appennino settentrionale Tirrenico:

MANTO NEVOSO: Strati di neve fresca asciutta a debole coesione su preesistenti croste da fusione e rigelo e da vento. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su molti pendii ripidi. Aumento della copertura nuvolosa e dell’umidità atmosferica determinano minore escursione termica e maggior allentamento dei legami tra i cristalli all’interno del manto nevoso nelle ore centrali della giornata. Nei versanti occidentali interessati da preesistenti depositi da vento potranno verificarsi piccole valanghe spontanee di neve a debole coesione di superficie. Permangono criticità nell’individuazione di accumuli eolici presenti sotto neve fresca.

12 febbraio app sette tirr

Settore Appennino Umbro-Marchigiano:

VALANGHE OSSERVATE:  Piccole valanghe spontanee di neve a debole coesione di superficie.

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo e da vento portanti e non portanti su strati moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato. Alle quote più alte ed in funzione del vento, la neve caduta nei giorni scorsi ha dato origine a situazioni di pericolo nelle classiche zone di accumulo, dove i distacchi provocati saranno possibili già con debole sovraccarico. Nei pendii da ripidi ad estremamente ripidi non si escludono distacchi spontanei di neve a debole coesione sia di superficie che di fondo.

12 febbraio app umbr

Appennino Abruzzese e grandi massicci Appenninici:

VALANGHE OSSERVATE: Piccole valanghe spontanee di neve a debole coesione e a lastroni di superficie.

MANTO NEVOSO:  Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su molti pendii ripidi. I recenti apporti, nevosi associati a ventilazione, hanno creato a varie esposizioni accumuli e cornici. Gli strati nevosi sottostanti all’ultimo precipitato sono parimenti ancora moderatamente consolidati e presentano caratteristiche diverse a seconda della quota: a quote inferiori ai 1600/2000 m. sono sormontati da croste da fusione e rigelo più o meno resistenti e sono umidi/bagnati per l’intero profilo, mentre a quote superiori le temperature all’interno del manto permangono negative. Luoghi pericolosi sono pertanto presenti su molti pendii ripidi e sono costituiti sia da zone di accumulo eolico (sottocresta, canaloni, conche e cambi di pendenza) che dalle zone direttamente esposte all’azione del sole in virtù del soleggiamento e del relativo rialzo termico previsti. Il distacco provocato di valanghe sarà possibile già con debole sovraccarico (singolo sciatore/escursionista).

12 febbraio app abruzz

Appennino Calabro-Lucano:

MANTO NEVOSO: Strati di neve fresca umida-bagnata su strati moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su tutti i pendii ripidi.

12 febbraio app meridio

 

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