Condizione Neve

Un caro buongiorno e buon fine settimana amici di Neve Appennino, ecco il bollettino valanghe aggiornato e valido per la giornata di sabato 11 Febbraio.

Appennino settentrionale:

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo e da vento portanti e non portanti su strati basali più compatti e consolidati. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. La distribuzione del manto rimane ancora estremamente discontinua e non uniforme. In quota il debole rialzo delle temperature in atmosfera favorisce i processi di assestamento del manto nevoso. In virtù dell’intensa attività eolica dei giorni scorsi una maggiore attenzione va posta nella valutazione locale del pericolo in tutte le zone a ridosso dei crinali e nei canaloni, in particolare nelle esposizioni sud-occidentali.

11 febbraio APP SETT

Settore Appennino settentrionale Tirrenico:

MANTO NEVOSO: Strati di neve fresca asciutta a debole coesione su preesistenti croste da fusione e rigelo e da vento. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su molti pendii ripidi. Tracce di neve fresca nell’Appennino toscano, apporti maggiori sul Monte Amiata e nel ponente ligure dove deboli nevicate sono attualmente in atto ma in fase di esaurimento a quote superiori ai m. 1000 slm. Il manto nevoso è costituito da strati superficiali di neve fresca o di neve a debole coesione trasportata dal vento nei giorni scorsi; nelle aree di crinale non interessate da precipitazioni o comunque investite dal vento affiorano croste da vento o da fusione e rigelo portanti. Per le attività fuori pista si segnalano primi pendii variabilmente esposti con croste ramponabili ed itinerari per scialpinismo da individuare accuratamente per evitare insidiosi depositi e accumuli prodotti dalla pregressa azione eolica e attualmente sepolti dalla neve fresca.

11 febbraio APP CENTR

Settore Appennino Umbro-Marchigiano:

MANTO NEVOSO: Strati superficiali di neve fresca umida-bagnata a debole coesione su strati moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato. L’intero Settore è interessato da deboli precipitazioni nevose a partire dai 1000 – 1200 metri s.l.m. Alle quote più alte e in funzione del vento, la neve caduta darà origine a situazioni di pericolo nelle classiche zone di accumulo, dove i distacchi provocati saranno possibili già con debole sovraccarico. Nei pendii da ripidi ad estremamente ripidi non si escludono distacchi spontanei di neve umida – bagnata sia di superficie che di fondo.

11 febbraio APP UMBRO

Appennino Abruzzese e grandi massicci Appenninici:

MANTO NEVOSO: Strati di neve fresca umida-bagnata a debole coesione su preesistenti croste da fusione e rigelo e da vento. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su molti pendii ripidi. Previsto un rapido esaurimento delle precipitazioni in atto, nevose sino alle quote medie. Al miglioramento delle condizioni meteorologiche seguirà un relativo rialzo termico. Alle quote basse il manto permane bagnato e scarsamente resistente.

11 febbraio APP ABRUZZ

Appennino Calabro-Lucano:

MANTO NEVOSO: Strati di neve asciutta a debole coesione su strati moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su tutti i pendii ripidi.

11 febbraio APP MERIDI

 

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