Condizione Neve

Un caro buongiorno amici di Neve Appennino, ecco il bollettino valanghe aggiornato e valido per la giornata di venerdì 10 Febbraio.

Appennino settentrionale:

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo e da vento portanti e non portanti su strati basali più compatti e consolidati. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. La distribuzione del manto rimane ancora estremamente discontinua e non uniforme. Possibili deboli nevicate sull’intera catena dell’appennino tosco-emiliano anche a quote collinari.

10 febbraio APP SETT

Settore Appennino settentrionale Tirrenico:

MANTO NEVOSO: Croste da vento portanti e non portanti alternate a strati di neve a debole coesione e zone con poca neve. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato solo su alcuni pendii ripidi. Deboli precipitazioni nevose unite ad attività eolica moderata talvolta forte hanno determinato condizioni di copertura nevosa molto disomogenea. Nei comprensori liguri di ponente la quota neve si abbassa fino a circa 1000 msm ma ovunque e fino alle quote maggiori il manto nevoso è costituito, ove presente, da aree con croste da vento o(preesistenti)da fusione e rigelo e da depositi di neve a debole coesione anche significativi ad opera del vento. Soprattutto nelle aree di crinale per la turbolenza derivante dalla forte ventilazione registrata unita all’orografia locale i depositi e accumuli risulteranno anche nei giorni a venire di difficile individuazione.

10 febbraio APP SETT TIRR

Settore Appennino Umbro-Marchigiano:

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo portanti e non portanti alternate a strati di neve a debole coesione su strati moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato. L’intero Settore è interessato da deboli precipitazioni nevose, a partire dai 1000 metri s.l.m. Alle quote più alte e in funzione del vento, la neve caduta e quella prevista darà origine a situazioni di pericolo nelle classiche zone di accumulo, dove i distacchi provocati saranno possibili già con debole sovraccarico. Nei pendii da ripidi ad estremamente ripidi non si escludono distacchi spontanei di neve bagnata sia di superficie che di fondo.

10 febbraio APP CENTR

Appennino Abruzzese e grandi massicci Appenninici:

MANTO NEVOSO: Strati di neve fresca umida-bagnata a debole coesione su preesistenti croste da fusione e rigelo e da vento. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su molti pendii ripidi. Le precipitazioni in atto e quelle previste per le prossime 24h, nevose sin dalle quote medie potranno raggiungere forte intensità sul versante nord orientale del gruppo del Gran Sasso con cumulate di 60/100 cm a 2000 metri, determinando un aumento localizzato del grado di pericolo sino a “Forte 4”. Altrove il manto nevoso sarà comunque interessato da deposizione in quota di nuova neve associata ad attività eolica. A quote basse e medie il manto è bagnato con basse resistenze lungo l’intero profilo.

10 febbraio APP ABRUZZ

Appennino Calabro-Lucano:

MANTO NEVOSO: Strati di neve asciutta a debole coesione su strati moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su tutti i pendii ripidi.

10 febbraio APP MERIDIO

Related Posts