Animali di Montagna
Camoscio accudito dalla mamma

I primi passi del Camoscio accompagnato dalla sua mamma e immortalato in un meraviglioso video di Barbara Di Tullio.

I PRIMI PASSI DEL CAMOSCIO APPENNINICO ACCUDITO DALLA SUA MAMMA

La natura offre sempre degli spunti straordinari e da la possibilità di assistere a delle scene naturalistiche sempre degne di nota. E’ successo con gli orsi, con i lupi, i cervi, e oggi con i camosci immortalati durante una passeggiata tra mamma e figlio.

Il video è stato girato da Barbara Di Tullio esperta escursionista delle nostre montagne appenniniche e Guida Ambientale.

I Camosci in Appennino sono piuttosto frequenti ed è possibile osservarli in diverse aree delle nostre montagne, in particolare in quelle del Parco Nazionale della Majella e del Gran Sasso d’Italia.

Soprattutto in inverno alla presenza della neve è possibile, spesso, osservare i camosci a poche decine di metri dai piloni della Funivia del Gran Sasso d’Italia, ma anche nei pressi del Rifugio Franchetti dove in molti si recano per fotografarli sia in estate che in inverno.

Da poco il camoscio è stato reintrodotto anche nei confini del Parco Naturale Regionale del Sirente Velino.

Il camoscio appenninico è specialmente appartenente agli ambienti d’alta quota (1.200-2.000 m s.l.m.) caratterizzati da praterie e pareti scoscese; in inverno, quando la neve è abbondante, scende più a valle nel bosco.

Camoscio accudito dalla mamma
Splendido esemplare di camoscio appenninico. Foto di GIANPIERO CUTOLO

Vi siete mai chiesti cosa mangia un camoscio?  Si tratta di un animale erbivoro; particolarmente importante per la dieta, grazie alla ricchezza di proteine, è la comunità vegetale del Festuco-Trifolietum thalii.

Qualche veloce nozione inerente alla riproduzione che comincia con la stagione degli amori che comincia solitamente tra ottobre-novembre. In questo periodo i maschi intraprendono diversi combattimenti per accaparrarsi più femmine.

Tutti i piccoli nascono nel mese di maggio e una mamma partorisce un solo camoscetto appenninico.

 

Il Camoscio è caratterizzato dalle corna, che sono presenti in entrambi i sessi e risultano molto sviluppate. .
Il mantello estivo ha un colore marrone chiaro piuttosto uniforme, mentre in inverno assume una tipica e vistosa colorazione composta da fasce bianche, nere e brune a contrasto.

Il Parco è molto attento al Camoscio e alla sua protezione perchè questo raro ungulato è stato salvato dall’estinzione sebbene negli ultimi decenni la popolazione è aumentata in modo consistente, tanto da consentire, attraverso programmi di ricerca, la reintroduzione in altre aree protette dell’Appennino, da dove si era estinto in epoca storica.

Nel Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise lo troviamo sui monti della Camosciara, sul Monte Meta, sulle Mainarde, sul Monte Amaro, sul Monte Marsicano e sulle montagne che circondano la Val Canneto.

Il Camoscio che abbiamo potuto ammirare in questo sensazionale video sembrerebbe essere nato da pochi giorni, ed accudito dalla mamma che in questo momento lo protegge e lo prepara ad affrontare la vita nel miglior modo possibile e tenendolo al momento lontano dai possibili attacchi dei predatori sempre in agguato quando nascono i piccoli. In poco tempo il piccolo esemplare sarà pronto per essere autonomo senza che la mamma debba continuare ad occuparsi di lui.

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