Neve in arrivo sull’Appennino centrale fino a quote collinari. Previsti buoni accumuli in quota

L'aria fredda riporterà la neve sull'Appennino centrale fino a quote collinari. Previsti buoni accumuli in quota, Lazio, Abruzzo e Marche le più colpite.

L’attuale configurazione barica sta permettendo ad aria fredda di estrazione artica di penetrare fin sul Mediterraneo centrale. C’è una saccatura piuttosto vasta estesa dalla Groenlandia verso sud-ovest che sta pilotando correnti d’aria fredda verso i Paesi dell’Europa meridionale, come confermato anche dalle nevicate  che nelle scorse ore hanno interessato anche le pianure della Francia. Nel corso delle prossime ore l’aria fredda irromperà con maggior decisione anche sulle regioni settentrionali dell’Italia, specie quelle di Nord Ovest, ove sono in tutt’ora in atto le prime, deboli nevicate fino a bassisima quota.

Il vortice depressionario, che andrà a formarsi tra la Sardegna e il Mar Ligure, darà luogo ad una fase di spiccato maltempo che nel fine settimana coinvolgerà gran parte del Centro Nord, portando piogge, rovesci, temporali e nevicate anche a quote piuttosto basse sull’Appennino, fino in pianura tra Piemonte, Liguria, bassa Lombardia ed ovest Emilia. Tra il week end e l’inizio della prossima settimana l’area di bassa pressione si sposterà verso est e, ormai indebolita, si allontanerà verso i Balcani. L’instabilità si estenderà così anche all’estemo Sud, mentre la neve imbiancherà la dorsale appenninica centrale fino a quote collinari.

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NEVE IN ARRIVO SULL’APPENNINO CENTRALE – Nel corso delle prossime ore la perturbazione porterà le prime precipitazioni nevose, di debole entità, sulle regioni settentrionali, coinvolgendo soprattutto Piemonte, Liguria, alta Toscana ed Emilia occidentale. Qui nevicherà fino a quote piuttosto basse, in pianura su Cuneese, Alessandrino e zone interne liguri, oltre i 300-500 metri sull’Appennino toscano. Nella giornata di sabato 2 Dicembre peggiora anche sulle regioni centrali, inizialmente su quelle occidentali poi, via via, anche su quelle orientali; il fronte d’aria fredda irromperà da ovest e porterà rovesci e temporali che dal Lazio si estenderanno verso i settori interni, accompagnati da un brusco abbassamento delle temperature.

L’aria fredda permetterà così il ritorno della neve sull’Appennino dapprima a quote medio-alte poi, via via, sempre più basso, non appena l’aria fredda dilagherà con maggior decisione verso est/sud-est. Sabato e domenica saranno quindi due giornate prettamente invernali, la quota neve tenderà ad abbassarsi in maniera sensibile ed entro la tarda serata di sabato 2 si spingerà fin verso i 500-700 metri tra il sud delle Marche e il nord dell’Abruzzo, oltre i 600-800 metri tra Abruzzo meridionale e nord del Molise, oltre i 700 metri anche sui monti laziali. Nell’arco complessivo di 24 ore cadrà un buon quantitativo di neve oltre i 1000 metri, anche se gli accumuli maggiori dovrebbero interessare l’area della Majella. Per quel che riguarda il sud delle Marche un buon quantitativo di neve cadrà sui Monti Sibillini, mentre nel Lazio l’aria più colpita sarà quella del Reatino.

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Accumulo nevoso previsto dal modello GFS ad alta risoluzione. Fonte Lamma Toscana
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