Meteo Italia: torna protagonista l’Atlantico, poi possibile irruzione artica

Dopo le calde giornate dominate dai venti meridionali di Scirocco, l’aria fredda ha ripulito l’aria dalle particelle di sabbia che gli stessi hanno spinto verso il nostro Paese dai territori più settentrionali dell’Africa. E’ tornato a nevicare anche sulla dorsale appenninica centro-meridionale, pur se a quote alte, dopo il pienone di neve che nei giorni scorsi ha riguardato soprattutto le Alpi occidentali, ove in alcune zone gli accumuli hanno localmente superato i 3 metri! Intanto la perturbazione giunta nelle ultime ore sull’Italia sta progressivamente perdendo consistenza e nelle prossime 12-24 ore si allontanerà verso la Grecia. Porterà le ultime piogge sparse tra il Sud e le regioni del medio-basso versante Adriatico, con annesse nevicate sull’Appennino oltre i 1000 metri di quota. Miglioramento già in corso, invece, al Nord, in Sardegna e su gran parte della fascia tirrenica, ove oggi per lunghi tratti è tornato a splendere il sole.

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TORNA PROTAGONISTA L’ATLANTICO – Nel corso dei prossimi giorni, passata l’attuale perturbazione, il tempo proseguirà a mantenersi variabile un pò in tutto lo Stivale. Questo perché l’Italia si troverà nel bel mezzo tra due figure sinottiche ben distinte: l’alta pressione delle Azzorre che tenterà con veemenza di spingere verso il Mediterraneo centrale e le correnti d’aria artica che sfileranno al di sotto di un vasto anticiclone ben saldo, da giorni, sull’Europa orientale. Quest’ultime influenzeranno soprattutto le estreme regioni settentrionali, che osserveranno un graduale, brusco calo delle temperature a partire dalla giornata di domenica 14. Ad inizio settimana prossima irromperanno tuttavia le piovose e fresche correnti nord-atlantiche sull’Europa centro-settentrionale, spinte da un vortice islandese che si andrà rafforzando in maniera corposa. Sarà un susseguirsi di perturbazioni molto vaste ed intense per almeno tre-quattro giorni, alcune delle quali riusciranno ad interessare in maniera diretta anche la nostra Penisola, portando piogge, qualche temporale e delle nevicate spesso copiose sia sulle Alpi sia lungo l’Appennino (specie versanti occidentali, pur se ad alta quota). Sarà una fase questa caratterizzata, peraltro, da temperature che si manterranno per tutto il periodo preso in esame prossime alla media del periodo, probabilmente di qualche grado inferiori solamente sulle regioni settentrionali.

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ALL’ORIZZONTE POSSIBILE IRRUZIONE ARTICA – La fase piovosa nord-atlantica caratterizzerà il tempo di tutta la prossima settimana, o quanto meno di una buona parte. Nel fine settimana, tuttavia, le cose potrebbero cambiare nuovamente in maniera molto brusca e repentina; il vortice islandese, protagonista assoluto nei giorni a venire, tenderà a “sgonfiarsi” nella seconda metà settimanale, permettendo all’anticiclone delle Azzorre si ergersi a blocco delle correnti occidentali. Questo permetterebbe l’isolamento di una massa d’aria molto fredda sull’Europa centro-orientale, i cui risvolti andrebbero in un certo qualmodo ad interessare anche l’Italia. Si tratta di una fase fredda particolarmente intensa che, se confermata, ci farebbe piombare in un periodo invernale davvero molto crudo; i modelli stanno da qualche giorno spingendo in questa direzione, ma sappiamo bene che le dinamiche invernali sono sempre molto complesse e la situazione potrebbe pertanto evolvere in maniera continua, in un senso o nell’altro. Restiamo alla finestra motirando questa situazione potenzialmente molto interessante, seguendo di volta in volta queste complesse dinamiche sinottiche. Ci fermiano per ora qui, con l’accorgimento di tornare su questo argomento nel corso delle prossime analisi.

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