Meteo Italia: tempo molto dinamico, tra affondi freschi e richiami caldi da sud

Attualmente, sull’Europa centrale, persiste un’ampia goccia fredda che mantiene il tempo spiccamente instabile anche sulla nostra Penisola (specie al Nord). La disposizione dell’alta pressione, distesa lungo i paralleli tra l’Islanda e la Scandinavia, sta permettendo la persistenza di questa struttura sinottica, che subirà delle modifiche solo nel corso del fine settimana, quando il vortice depressionario in quota tenderà ad indebolirsi e conseguentemente a questo l’anticiclone tornerà ad occupare l’area del Mediterraneo centrale, determinando un momentaneo miglioramento del tempo nella giornata di sabato 6 Maggio, con temperature in aumento per via di un parziale contributo di aria calda nord-africana.

6 magg
L’alta pressione in rinforzo nella giornata di sabato 6 maggio, fonte mappa netweather.tv

Il miglioramento che interverrà nel fine settimana, tuttavia, avrà vita breve; tra domenica e l’inizio della nuova settimana correnti fresche in arrivo dall’Est Europa spingeranno verso sud/sud-ovest e sfruttando un blocco anticiclonico ad ovest si estenderanno fin sul Mediterraneo centrale, dando vita ad una fase instabile che coinvolgerà anche parte della nostra Penisola (torneranno i temporali e le temperature si abbasseranno nuovamente, ma stavolta anche al Centro Sud). Questa marcata altalena termica persisterà tuttavia anche nei giorni a seguire, quando appare sempre più probabile, entro il 12-13 Maggio, la prima fiammata calda nord-africana verso l’Italia e il Mediterraneo centro-orientale, seppur probabilmente dovrebbe trattarsi solo di un richiamo caldo pre-frontale conseguenza di un affondo ciclonico verso la Penisola Iberica. Dinamica questa ben rappresentata dalla mappa sottostante:

12 magg

Abbiamo dunque capito che i prossimi giorni saranno contraddistinti da una fase meteorologica estremamente variabile; si alterneranno infatti periodi più freschi ed instabili ad altri maggiormente miti e decisamente più soleggiati, in una delle più classiche dinamiche primaverili. Valuteremo in seguito se la fase calda prevista entro metà mese possa effettivamente prender corpo e di conseguenza ci concentreremo poi su ciò che una simile configurazione può apportare al tempo di casa nostra.

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