Medio-lungo terminePrevisioni

Meteo, settimana fredda poi possibile gelo ad est

Una settimana piuttosto fredda sotto il profilo meteo, apre nel medio lungo termine a possibili scenari molto freddi dall'est europeo

Il maltempo in questi giorni ha sferzato la nostra Penisola dove sono cadute abbondanti nevicate, sia a quote di media collina che di montagna.

Alcuni episodi nevosi si sono verificati anche al nord Italia, dove la neve è giunta anche al piano.
La settimana entrante vedrà un miglioramento delle condizioni meteorologiche, una tregua, a partire dalla giornata di martedì con le temperature che dopo una momentanea risalita si riporteranno sulle medie o addirittura al di sotto delle medie del periodo.

Tuttavia all’orizzonte e già dal medio termine si aprono degli scenari meteorologici interessanti con il grande freddo che proverebbe ad affacciarsi sulla nostra Penisola.

A dire la verità sono giorni che i vari centri di calcolo propongono questa ipotesi, seppure ad oggi la distanza  temporale continua ad essere piuttosto eclatante.

Meteo scenari da est
Meteo scenari da est

Un’ipotesi che al momento staziona intorno alle 144 ore previsionali, ma partirebbe addirittura un pochino prima evidenziando per l’appunto la possibilità di avere nel prossimo futuro degli scenari che potrebbero risultare freddi per la nostra Penisola.

Dal periodo natalizio viene monitorato con attenzione un riscaldamento della stratosfera terrestre, in gergo tecnico definito SSW (Sudden Stratospheric Warming)  che in sintesi non è altro che un improvviso riscaldamento della stratosfera.

Un fenomeno che prevalentemente si verifica nell’emisfero boreale e che in alcune circostanze può far ripercuotere le sue conseguenze, alcune volte dagli effetti molto invernali, anche nella bassa Troposfera e dunque fino al suolo.

Proprio a questi riscaldamenti di natura stratosferica sono state collegate alcune delle più importanti ondate di freddo e neve per l’Italia, una su tutte il famoso ed indimenticabile 1984/1985.

Non sempre allo stesso modo è detto, però, che gli effetti di questi riscaldamenti possano trasferirsi su tutte le quote e quindi riportare le loro conseguenze anche in basso.

Nella circostanza attuale, dopo lo stratwarming, sembrerebbe che i vari centri di calcolo hanno cominciato a captare il segnale di alcune masse retrograde (inversione delle correnti zonali da Ovest -est ad est-Ovest) in direzione dagli Urali verso i territori europei.

Attenzione perché non è detto che una discesa di aria gelida dall’Est europeo possa coinvolgere direttamente la nostra Penisola, ma può succedere.

Adesso ad esempio notiamo che nel medio/lungo, termine quindi da qui ai prossimi 10 giorni, nelle varie elaborazioni deterministiche del centro di calcolo inglese ECMWF viene captato un segnale che mostra scenari che potrebbero risultare freddi per alcuni territori europei.

La media degli scenari previsti dal centro di calcolo inglese ECMWF
La media degli scenari previsti dal centro di calcolo inglese ECMWF

Osservate voi stessi come le emissioni qui di seguito si basano su una media di vari ed ipotetici scenari, alcuni dei quali captano un segnale più freddo per le nostre latitudini mentre altri andrebbero per una risoluzione di tipo più zonale.

Si nota ad oggi come le differenze più sostanziali siano in atlantico, questo a causa di un caos sulla stazionarietà che avranno le onde nel determinismo.

Si tratta di una situazione molto ingarbugliata che ci limiteremo a seguire e a descrivere nei prossimi giorni, specificando che questo articolo serve solo ad anticipare che sono in atto dei movimenti interessanti inerenti al freddo in Europa che potrebbe nel prossimo futuro coinvolgere  qualche Paese.

Attualmente non è possibile decifrare alcun altro tipo di segnale, ma è possibile affermare che nei prossimi giorni si capirà meglio quale sarà l’indirizzo che prenderà la seconda decade del mese di gennaio se molto fredda, oppure no.