Previsioni

Irruzione artica, sull’Appennino in arrivo tanta neve

Irruzione artica ormai imminente, prossimi giorni condizioni di clima invernale. L'Appennino si appresta a ricevere tanta neve.

Tanta neve in arrivo sull’Appennino

Neve e freddo saranno gli ingredienti base di questa nuova settimana iniziata oggi, lunedì 23 Marzo. Abbiamo seguito, negli ultimi giorni, l’evoluzione del nucleo d’aria gelida che dalla Russia europea si stava lentamente spostando verso sud-ovest. Vi anticipammo, la scorsa settimana, di questa ipotesi meteo votata al ritorno in bello stile dell’Inverno, seguendo passo dopo passo le successive evoluzioni da parte dei modelli di calcolo. Tutto confermato, alla luce di quelle che erano le proiezioni iniziali; l’aria artica è oramai pronta a “tuffarsi” sul Mediterraneo centrale e l’Italia, dando vita a condizioni meteo-climatiche prettamente invernali su tutte le nostre regioni.

Già in queste ore, sulle regioni adriatiche e al Nord Est, sta affluendo parte dell’aria fredda che si riverserà su tutta l’Italia nelle successive 24 ore. Il grosso dell’irruzione artica si farà sentire maggiormente sui versanti orientali peninsulari, perché maggiormente esposti alle discese fredde da est. Qui, come abbiamo già più volte sottolineato, la neve arriverà addirittura a spingersi fin sulle zone costiere. Neve che cadrà copiosa lungo tutta la dorsale appenninica, dapprima su quella centrale e poi, tra mercoledì e giovedì, anche su quella meridionale (come vedremo nelle righe successive, alcune aree rischiano accumuli nevosi davvero consistenti).

Le precipitazioni, che in tutta la giornata odierna si presenteranno piuttosto disorganizzate e distribuite a macchia di leopardo, tenderanno ad intensificarsi gradualmente tra la sera e la notte, allorquando i fenomeni andranno ad interessare sia le zone costiere, sia le aree più interne in maniera assai più omogenea. L’aria fredda farà si che nevicherà a bassissima quota su gran parte dell’Appennino abruzzese e molisano, ma in nottata ecco che i fiocchi si spingeranno, localmente, fin sulle coste delle medesime regioni.

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Fonte mappa Lamma Toscana

Tra martedì e mercoledì il maltempo a carattere invernale sarà ormai entrato nel vivo; su tutta la fascia adriatica saranno le nuvole e le precipitazioni a dominare lo scenario, quest’ultime a carattere nevoso sull’Appennino centrale fino a quote collinari o basso collinari (100-300 metri), un pò più in alto per quel che concerne i rilievi del Sud. Attenzione all’aspetto relativo agli accumuli nevosi, che ieri abbiamo stimato approssimativamente promettendoci di tornare sull’argomento; ebbene, alcuni modelli su scala locale hanno addirittura incrementato l’accumulo nevoso per quel che concerne la dorsale appenninica centrale, in particolar modo tra Abruzzo e Molise, ove alcune zone (alle medio-alte quote) potrebbero ricevere quantitativi di neve stimabili tra i 60 e gli 80 cm (mappa in alto). Naturalmente non c’è una certezza assoluta a riguardo, ma è bene tenere d’occhio questa proiezione. Comunque, in generale, gli accumuli oscilleranno lungo tutta la dorsale tra 5 e 20 cm, ma vi saranno alcune aree che potrebbero anche superare i 25-30 cm.

Nevicherà copiosamente anche sull’Appennino meridionale, tra mercoledì e giovedì; qui per gli effetti della perturbazione afro-mediterranea che risalirà, entro il fine settimana, fin sulle regioni settentrionali. Neve copiosa è attesa soprattutto sull’Appennino calabro-lucano, laddove non si escludono punte cumulative anche superiori ai 30-40 cm (specie su Sila e Aspromonte). Neve che andrà ad imbiancare, a quote medio-alte, anche i monti a nord della Sicilia, ove alcuni modelli stimano accumuli entro giovedì prossimi ai 10-15 cm, qualcosa in più sull’area dell’Etna. Giovedì sarà poi la volta anche dell’Appennino settentrionale, anche qui con possibili nevicate piuttosto copiose fino a quote basse, specie sul settore occidentale. Ma di questo ne parleremo meglio nei prossimi giorni.

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Fonte Lamma Toscana