Medio-lungo terminePrevisioni

Appennino torna la neve fino a bassa quota!

Un'ondata di freddo fuori stagione sta per invadere l'Europa; ecco gli effetti che avrà sull'Italia.

Siamo in presenza di uno dei più tardivi Final Warming che la storia meteorologica ricordi; il Final Warming altro non è che l’ultimo “baluardo” del Vortice Polare Stratosferico, che scomparirà gradualmente dalla scena per lasciar posto al cambio della circolazione per il periodo estivo. Questo riscaldamento (piuttosto corposo) farà si che un lobo del Vortice Polare invadi parte dell’Europa già da domani, portando un brusco raffreddamento termico che dalla Scandinavia (ove sembrerà davvero pieno Inverno) si estenderà entro domenica a quasi tutto il vecchio Continente! Anche l’Italia ne subirà gli effetti e vi preannunciamo che il raffreddamento sarà tale da riportare la neve sui nostri rilievi fino a quote molto, molto basse, sulle Alpi come sull’Appennino, ove addirittura non escludiamo incredibili sorprese (che ora andremo a scoprire).

L’irruzione artica sarà anticipata da una forte perturbazione che soprattutto domani sarà sentire i suoi effetti al Centro Sud così come su parte del Nord, ove ci aspettiamo piogge a tratti intense e diffusi, locali temporali. Sarà il preludio al cambio della circolazione che si manifesterà fin dalle prime ore di domenica, quando l’aria artica irromperà sulle regioni settentrionali e porterà neve, a tratti intensa, su tutto l’Appennino settentrionale.

Avete capito bene cari amici: neve anche intensa!

Perché il contrasto tra l’aria mite e quella fredda in arrivo da nord sarà tale da scatenare un marcato contrasto termico fioriero di precipitazioni abbondanti su tutta l’area Padana, specie tra Emilia e Romagna, ove ci attendiamo piogge forti e nevicate sui rilievi fin sui 400-500 metri di quota. Quote bassissime per il periodo, che certificano l’entità marcata dell’ondata di freddo. E attenzione, perché non escludiamo (specie in occasione di rovesci intensi) che la neve possa localmente sfiorare le pianure dell’Emilia centro-orientale. E’ una possibilità, comunque bassa, pertanto è bene non prenderla come certezza.

A partire da domenica pomeriggio (pur interessando ancora tutto l’Appennino settentrionale, ove nevicherà fino a sera specie sul settore romagnolo) le precipitazioni scivoleranno verso le regioni centrali, risultando a carattere nevoso intorno ai 700-900 metri tra Toscana, Umbria e Marche, più in alto (inizialmente) sul resto della dorsale. Tra la sera di domenica e le primissime ore di lunedì ecco che i fiocchi interesseranno a bassa quota anche i monti di Abruzzo, Lazio e Molise, ove potrà nevicare diffusamente fin sui 700-800 metri. Temperature in brusco calo, venti forti da nord e clima dalle caratteristiche invernali.