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Vandalizzate le stazioni di Meteo Aquilano a Campo Imperatore

Vandalizzate le stazioni meteorologiche sul Gran Sasso della Associazione Meteorologica Meteo Aquilano

Una brutta notizia per tutti gli appassionati di meteorologia ma anche delle condizioni meteo di Campo Imperatore, perché le stazioni meteorologiche della Associazione Meteo Aquilano che da 10 anni opera con passione e rigore scientifico sul territorio sono state manomesse e danneggiate.

Non è chiaro ancora come si siano sviluppati i fatti, mentre la cosa certa è che le stazioni sono state vandalizzate. Parliamo della stazione meteo del Rifugio Duca degli Abruzzi posta a circa 2300 metri di quota, e quella di Campo Imperatore. Due stazioni importantissime per il monitoraggio del territorio in estate, ma soprattutto durante la stagione invernale.

Non è la prima volta che in Abruzzo o in altre aree dell’Appennino, non ultimo il caso della webcam al Lago dello Scaffaiolo, vengano apportati danni alle apparecchiature che le associazioni NO PROFIT installano per il monitoraggio meteo climatico del territorio.

Qui di seguito riportiamo il comunicato uscito tramite la pagina Facebook di Meteo Aquilano:

Qualche giorno fa, eravamo in diretta da Campo Imperatore, dove ci eravamo recati per delle verifiche e conseguente manutenzione straordinaria. La stazione sembrava impazzita, con il pluviometro che rilevava grandi quantità di pioggia in assenza totale di precipitazioni. Le verifiche da remoto, ci avevano confermato che non si trattava di problemi software, ed infatti recatici sul posto, abbiamo scoperto, con sorpresa, che era sparito il cono con l’imbuto che convoglia la pioggia sulla bascula. Quest’ultima, a causa dell’esposizione al vento, oscillando continuamente rilevava un accumulo di fatto inesistente. Anche se esposto ad intemperie di una certa violenza, quel cono, non può volare via da solo, perchè per serrarlo e svitarlo occorre fare un certo sforzo. Il vento che potrebbe “lavorare” in tal senso, pur essendo stato abbastanza intenso, non aveva raggiunto i picchi avutisi in molte altre occasioni. Ed infatti osservando attentamente tutta la stazione, si notavano distintamente dei segni e dei piccoli danni che possono essere stati recati solo dalla mano di qualche “vandalo”. La strumentazione, ha subito delle sollecitazioni esterne, dei colpi e quant’altro ed ormai “indebolita” ha ceduto definitivamente. La rabbia iniziale ha lasciato il posto al raziocinio, nella speranza che sia stata tutta una coincidenza. Ma ieri 14 ottobre, ecco il bis. La vicina stazione del Rifugio Duca degli Abruzzi (che vedete in foto), ad un certo punto ha iniziato a fornire la stessa identica anomalia, che solo una settimana fa aveva colpito Campo Imperatore. Le verifiche da remoto, hanno confermato ancora una volta che, a livello software, tutto è nella norma, motivo per cui si può affermare con una certa sicurezza, che sia sparito anche qui il cono del pluviometro. Appena possibile andremo a verificare di persona, ma resta il fatto che due casi identici, in due stazioni vicine, e nel giro di pochi giorni, ci forniscono un indizio abbastanza concreto. Qualcuno ha deciso di metterci i bastoni tra le ruote. Un atteggiamento da vigliacchi che, come detto nella diretta, reca danno a noi, ma in special modo a tutti voi che ci seguite e che consultate il nostro sito per procedere o meno con delle escursioni e quant’altro.
Se qualcuno ha notato strani movimenti o ha visto qualcosa, non esiti a farcelo sapere. Se invece prossimamente vi recherete in zona, mandateci qualche scatto della strumentazione, in modo che quando saliremo per le verifiche, potremo farlo già attrezzati per risolvere i vari problemi. Perchè purtroppo il forte vento legato al maltempo di oggi, con anche neve e ghiaccio, avrà sicuramente fatto dei danni ulteriori a quei componenti della strumentazione, che di solito sono riparati proprio dal cono che, con tutta probabilità, è volato via. Grazie in anticipo a tutti. Anche questa volta ce la metteremo tutta per risolvere questi problemi. Anche se non sarà facile.