Il Soffio della bella addormentata, la leggenda in una foto

La bella addormentata d'Abruzzo, lo scorso 6 di gennaio, è stata immortalata da Maicol Lanterni in questo meraviglioso scatto che richiama alla leggenda

Maicol Lanterni, lo scorso 6 di gennaio, ha effettuato questo magnifico scatto:

addormentata

Lo scatto richiama alla leggenda della “bella addormentata”, di Maja disperata dopo la morte del figlio Ermes. Di seguito la storia.

La leggenda narra che Ermes, un gigante, nato da Maja la più bella tra le Plejadi e Zeus il Re degli Dei, fu gravemente ferito nella battaglia di Flegra.

Ermes cresciuto talmente tanto che i suoi amici non lo chiamavano più con il proprio nome ma “Il gigante”, riuscì a tornare a casa dalla madre che quando lo vide ferito decise di chiedere un parere all’oracolo.

Lo stesso oracolo, gli rispose che l’unico modo affinchè il figlio sarebbe potuto guarire era quello di attraversare il mare e scalare la montagna, fino ad arrivare alle pendici di un “Grande Sasso” dove avrebbe trovato un’erba magica in grado di far guarire il gigante.

Maja, il figlio ferito e i suoi servi partirono, ma a poche centinaia di metri dal porto di Ortona furono investiti da una gigantesca onda che fece perdere la vita ai suoi servi. Maja si salvò, e con se trascinò il figlio Ermes.

Arrivati in montagna, Maja giunge sotto al Grande Sasso, ma per l’erba non ci fu nulla da fare in quanto la montagna era sommersa dalla neve.
Ermes prese la mano della mamma e stirò.

Maja, disperata, caricò il figlio sulle spalle e lo portò in vetta al Gran Sasso. Lo portò li sopra, perché in quel modo il figlio sarebbe stato più vicino al cielo e alle stelle.

Dopo averlo lasciato in vetta al Corno Grande, la donna, vagò per giorni e giorni sulle montagne trovando rifugio all’interno di una grotta, dalla quale usciva solamente di notte per ammirare il grande corpo del figlio risplendere al chiaro di luna.

Dopo diverso tempo la stessa Maja tornò dove era cresciuta, ovvero sulla Majella. Qualche tempo dopo morì, i pastori del posto la seppellirono, e da allora la montagna prese il nome della Majella.
Majella che poi diverrà la montagna madre dell’Abruzzo.

 

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