Selfie e barbecue tra le macerie di Rigopiano

Quando un luogo di tragedia diventa meta turistica: tra le macerie di Rigopiano in molti hanno trascorso la Pasquetta tra selfie, giochi e barbecue!

E’ ancora fresco nella nostra memoria il triste ricordo della terribile tragedia che ha sconvolto Rigopiano, ove una grossa valanga, nella giornata del 18 Gennaio 2017, rase letteralmente al suolo un intero albergo, causando purtroppo 29 vittime. L’area è tutt’ora sotto seguestro. Tuttavia c’è chi ha deciso di trascorrere la Pasquetta tra le macerie di Rigopiano, creando indignazione e tantissime polemiche, soprattutto da parte del Comitato delle Vittime, che sta seriamente prendendo in considerazione l’ipotesi di denuciare l’accaduto alla procura. Stando alle ultime ricostruzioni alcune persone avrebbero portato via alcuni frammenti dell’hotel come souvenir, altri hanno tranquillamente giocato a pallone, alcuni si sono scattati gli immancabili selfie, mentre addirittura c’è chi si è presentato con un bel barbecue

Su quanto accaduto è intervenuto anche il sindaco di Farindola, Lacchetta: “Profondo disprezzo per il turismo del macabro – ha riferito all’Ansa il primo cittadino – ma vorrei che fosse chiaro che l’interno dell’hotel di Rigopiano è sequestrato e che dovrebbe essere la Procura di Pescara a far rispettare il divieto. Il Comune lo scorso anno ha fatto una ordinanza per l’area esterna vietando l’ingresso ai prati, ma non ho neanche un vigile urbano per farla rispettare. Faccio comunque un appello ai media per aiutarci a prevenire questo fenomeno. Per noi è difficile gestire l’ordine pubblico, ma qui si manca di rispetto alle vittime e ai familiari. È vero che i prati ai lati delle macerie da sempre sono stati teatro di scampagnate e pic nic, e io li ho vietati. Ma qui si va dentro le rovine ed è cosa diversa”.

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