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Sci, gli operatori chiedono certezze sulle riaperture del 7 gennaio

Gli operatori degli sport invernali e dello sci chiedono delle certezze sulla riapertura degli impianti per il 7 di gennaio

Continua a montare la polemica che riguarda lo sci, con gli operatori degli sport invernali che chiedono certezze sulla riapertura degli impianti e delle strutture per il 7 di gennaio.

Su tutti è la Federfuni a chiedere dei chiarimenti, facendo sapere che sono migliaia i dipendenti in tutta Italia che in questo momento sono fermi a causa dell’emergenza sanitaria.

Attualmente ancora non è presente l’approvazione del protocollo che vede la certezza di una riapertura degli impianti di risalita per il 7 gennaio, anzi cominciano a circolare voci su ulteriori ritardi che potrebbero far slittare la data fino al 20 gennaio.

Spiega il Presidente dell’Associazione degli impiantisti Andrea Fomento, che è necessario capire che lo sci non è un divertimento ma un’attività sportiva svolta all’aperto e un’occasione di lavoro per centinaia di migliaia di persone che non hanno alternative a questa occupazione.

Commentata invece con piacere la notizia che anche gli sport invernali riceveranno dei ristori, soprattutto dopo le parole del Vice Ministro Misani e   di Stefano Fassina che hanno dato la loro disponibilità ad un confronto con le categorie a partire appunto dai ristori.

La situazione tuttavia si manterrà piuttosto ingarbugliata, perchè molto in realtà dipenderà dagli sviluppi del Coronavirus nel corso delle feste di Natale. Tra l’altro in questi giorni sono in lavorazione i test di isolamento del ceppo britannico, e quelli del vaccino ieri approvato e che da fine anno dovrebbe cominciare ad essere somministrato alle persone.

La partita è ancora aperta e si giocherà con ogni probabilità nei prossimi giorni, sul numero dei contagi e sulla reale efficacia del vaccino sul nuovo ceppo di Coronavirus.