Santo Stefano di Sessanio: rinasce la Torre Medicea crollata dopo il terremoto del 6 Aprile 2009

Santo Stefano di Sessanio: rinasce la Torre Medicea crollata dopo il terremoto del 6 Aprile 2009. Il 6 Maggio la posa della prima pietra.

Rinasce la Torre Medicea di Santo Stefano di Sessanio (AQ) crollata il 6 aprile 2009 a causa del forte terremoto che ha colpito il territorio aquilano. Il Presidente del Parco, Tommaso Navarra, si congratula con l’amministrazione comunale, il suo sindaco Fabio Santavicca, anche Presidente della Comunità del Parco e tutti quelli che hanno instancabilmente lavorato sul progetto, ricordando l’importante ruolo avuto dal Parco nel tempo per la valorizzazione di questo bellissimo e affascinante territorio.

Oggi il borgo di Santo Stefano di Sessanio è un modello di sviluppo eco-turistico compatibile e virtuoso anche grazie all’azione del Parco stesso, che ha delineato quello che è il diagramma di un comportamento virtuoso, condiviso in maniera decisa sul piano pubblico e privato, per quella che è la promozione sostenibile del territorio.

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Il restauro di Santo Stefano di Sessanio

Santo Stefano di Sessanio è considerato il luogo simbolo della “Terra delle Baronie”, con un patrimonio eccezionalmente ricco di storia, cultura e tradizioni. Nel corso del tempo ha avuto una riqualificazione urbanistica condotta in maniera estremamente efficace con un’anima contemporanea, in una dimensione in cui l’antico e l’originario rivivono nella loro pienezza con l’ausilio della più avanzata e non impattante tecnologia.  Ospite all’incirca cento persone, o poco più, tutto molto forti ed ostinate come il Gran Sasso, un imprenditore-mecenate, Daniele Elow Kihlgren, sotto l’ala protettrice dell’Ente Parco, al tempo guidato con lungimiranza dal Presidente Walter Mazzitti, hanno lavorato per la realizzazione di uno dei centri storici medievali meglio conservati di tutto l’Abruzzo, modello per la riqualificazione di altri borghi montani.

L’impianto urbanistico presenta un’integralità assolutamente solida, il paesaggio è bellissimo e dall’indiscusso valore, mentre la natura circostante ha indotto il Parco a saggiare qui i propri strumenti di promozione e valorizzazione, finanziando quella che è la rete per la fornita dal gas metano, che raggiunge oggi capillarmente le abitazioni, e fornire gli incentivi economici per la ristrutturazione degli immobili con apprezzabili effetti sulla riattivazione della vivibilità del borgo e della sua economia. Sicuramente la notizia della rinascita della Torre Medicea non può che rendere felici tutti i residenti, un segnale più che evidente che questi territori stanno davvero ripartendo. La prima pietra verrà posata nella giornata di sabato 6 Maggio.

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