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Salvati dal Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise gli orsi Piero, Sonia e Leone

Slavati tre orsi, Piero, Sonia e Leone, dal Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise. Davvero una bella notizia per il nostro Appennino

Una bella notizia dopo le brutte storie di bracconaggio che nei giorni passati hanno visto coinvolti i lupi, arriva dal Parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise e riguarda gli orsi.

alto3E’ lo stesso ente Parco che informa tramite la sua pagina Facebook che, è stata portata a termine l’operazione organizzata dall’Associazione”Salviamo gli Orsi della Luna”  e dallo stesso parco nazionale di Lazio, Abruzzo e Molise, in collaborazione con l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), con l’indispensabile supporto della Sezione CITES di Roma dei Carabinieri Forestali, finalizzata a dare una sistemazione più adeguata a tre orsi provenienti dall’Albania.

Gli animali, contenuti in vere e proprie gabbie di ferro di dimensione due metri per due, sono stati liberati grazie ad una “task-Force” di tecnici e operatori del Parco, coordinati da un veterinario dell’ENTE, Leonardo Gentile e coadiuvato dall’addetto allo zoo del Parco, urbano Criola, e dalla veterinaria Vincenza Di Pirro, assistiti dalle autorità ministeriali albanesi, con la complicità della sezione CITES di Roma, che ha seguito l’iter per il rilascio di tutte le autorizzazioni.

Gli orsi, due maschi e una femmina, i quali erano già stati vaccinati in precedenza hanno subito anche delle vaccinazioni contro delle malattie infettive. Ora sono in buona salute e si trovano nell’area faunistica di Campoli in Appennino.

Sonia, Piero e Leone, questi sono i nomi che sono stati assegnati ai tre orsi, trasportati a bordo di un furgone in apposite gabbie, sbarcati al porto di Bari sabato mattina, provenienti da quello di Igoumenitza.

Foto a cura del Parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise
Foto a cura del Parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise

Antonio Carrara, presidente del Parco, ha particolarmente tenuto a ringraziare Carmen Aiello, responsabile dell’Associazione “Salviamo gli Orsi della Luna” , la CITES, L’ENPA e infine le autorità albanesi.

“Con questa operazione”- dichiara Dario Di Febbo, direttore del Parco – restituiamo ai tre plantigradi il giusto benessere animale, dopo una detenzione di anni in condizioni inaccetabili, a conferma di come il Parco fornisca le proprie elevate competenze tecniche dove e quando gli orsi ne hanno bisogno”.