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Fatto riprovevole al Rifugio Duca degli Abruzzi: rubata attrezzatura da montagna

Il fatto è accaduto nella notte del 23 Aprile: rubata attrezzatura per escursioni al rifugio Duca degli Abruzzi. Venuto meno lo spirito della montagna.

Ci troviamo purtroppo, ahinoi, a dover commentare un nuovo episodio piuttosto riprovevole avvenuto sulle nostre bellissime montagne, a dimostrazione del fatto che putroppo c’è ancora qualcuno che ha ben poco a che vedere con lo spirito della montagna e che forse non comprenderà mai davvero fino in fondo.

Il fatto, piuttosto recente, è avvenuto nella notte su lunedì 23 Aprile al rifugio Duca degli Abruzzi e vi postiamo di seguito la testimonianza raccolta sulla pagina Facebook WINTERSEASON:

“Episodio davvero triste accaduto ieri al rifugio Duca degli Abruzzi. Fatto riprovevole che non ha nulla a che fare con il puro spirito di chi vive la montagna, che sia una semplice passeggiata o un ascensione alpinistica. Il nostro amico e membro del WSTeam Leo rimasto a dormire al Duca la sera del 22 aprile, la mattina del 23 si alza alla volta del Canale del Tempio, lasciando l’attrezzatura non necessaria al rifugio, attrezzatura che poi avrebbe recuperato al rientro. Proprio al suo rientro l’amara sorpresa. Qualcuno gli aveva rubato il sacco a pelo. Dopo i recenti fatti accaduti alla Madonnina del Blockhaus sulla Majella per arrivare a quest’ultimo sul Gran Sasso ci viene da pensare che i valori che uniscono chi va in montagna stanno venendo sempre meno. Vogliamo ricordare al Lord che ha compiuto il gesto che nei rifugi si lascia qualcosa che può tornare utile al prossimo avventuriero e non si va per fare la spesa. Pertanto invitiamo il Lord a restituite in forma anonima il sacco a pelo North Face abbandonandolo in una busta con un biglietto contattare Leo Spilo o WS direttamente. Grazie”

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Rifugio Duca degli Abruzzi. Foto dalla pagina Facebook WINTERSEASON.it

Al giorno d’oggi, soprattutto per chi la montagna ormai la vive da anni, simili avvenimenti non dovrebbero assolutamente accadere, men che meno se riteniamo di vivere in un paese civile, educato e mentalmente aperto. Solitamente chi sosta in un rifugio lascia sempre qualcosa che può tornare successivamente utile a qualche altro avventuriero, ma da qui si può ben comprendere come ormai, andando avanti con il tempo, qualcuno sia rimasto veramente indietro.