News

Rifugio La Vecchia sepolto dalla neve: disseppellito da due giovani

Il rifugio era completamente sepolto da oltre due metri di neve, ma l'estenuante lavoro di due valorosi giovani l'ha riportato alla luce

‘La Vecchia’: il rifugio sepolto dalla neve.

Rifugio sepolto
Rifugio La Vecchia sepolto dalla neve foto di Stefano Di Stefano e Max Basciano

Il rifugio ‘La Vecchia’ è sicuramente uno dei bivacchi più carini d’Abruzzo. Un luogo da favola, un piccolo diamante incastonato nella roccia nel Sirente. Negli ultimi giorni, però, le abbondanti precipitazioni lo avevano letteralmente sepolto sotto oltre due metri di neve. Ed è grazie all’opera di due giovani amanti della montagna, Stefano Di Stefano e Max Basciano, che questo gioiellino è tornato alla luce.

Oggi con tutto il nostro cuore abbiamo salvato questo bellissimo rifugio” – raccontano Stefano e Max – “Nonostante la fatica per arrivare sul posto, vederlo in quelle condizioni ci ha fatto scattare un qualcosa… e così, svanita d’incanto la stanchezza, abbiamo cominciato a spalare liberando prima l’ingresso e poi il tetto. Tre ore di intenso lavoro…ma volete mettere la soddisfazione per ciò che abbiamo fatto?

Poi Stefano e Max lanciano un appello:”Se doveste trovare ed utilizzare la legna che si trova nel baule, vi preghiamo di lasciarlo sempre pieno. Essendo un rifugio d’emergenza, sarebbe buona regola e norma lasciare della legna a disposizione di un qualsiasi ed eventuale escursionista infreddolito che, per caso, volesse accendere la stufa per riscaldarsi e non congelare“.

Il rifugio ‘La Vecchia’ è situato in posizione panoramicissima, circa a metà della lunga cresta che da Rovere porta al Sirente, può essere raggiunto (senza tanta fatica) con una gradevole passeggiata, ideale per i bambini che si stanno avvicinando alla montagna.

Rifugio sepolto
Rifugio sepolto al tramonto foto di Stefano Di Stefano e Max Basciano

Intinerario per arrivare al rifugio:
Dal campo sportivo si segue la strada che lo costeggia ad Est; alla fine del campo sportivo si superare il ponticello sulla sinistra  e  si gira a destra fino all’imbocco del sentiero che sale, subito dopo un’edifico, sulla sinistra.

Senza difficoltà, si segue il sentiero che, superata una traccia di trattori, entra nel bosco e inizia a risalire in direzione Sud.
Ad un tratto aperto e pianeggiante con una discreta visuale sulla piana di Ovindoli segue un tratto di salita che termina, dopo una caratteristica paretina di pochi metri nel bosco, in corrispondenza di un bivio. Si imbocca il sentiero a sinistra (c’è una scritta cancellata che indica “cresta”) e si risale, tra bosco e tratti aperti fino a raggiungere un ampio fontanile tra gli alberi oltre il quale si prosegue, sempre in salita, lungo la vallecola nella quale ci si trova fino ad uscire dal bosco in un ampia radura.

Oltre la radura, dopo un breve tratto coperto, si raggiunge un’ampia dolina che si aggira sulla sinistra fino a raggiungere la cresta dalla quale si può godere di un superbo panorama sul sottostante altipiano delle Rocche e sul Gran sasso. Senza possibilità di errore si prosegue, sempre in cresta, fino a raggiungere un brutto edificio in legno in località Mandra Murata e, poco oltre, lo splendido rifugio La Vecchia.