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Il Rifugio Duca degli Abruzzi immerso nello straordinario scenario del Gran Sasso

Il Rifugio Duca degli Abruzzi immerso nello straordinario scenario che solamente il Gran Sasso d'Italia sa offrire. La storia del Rifugio

Il Rifugio Duca Degli Abruzzi assieme al Rifugio Franchetti del Gran Sasso d’Italia è una tra le mete più ambite dagli alpinisti e dagli escursionisti, sia in estate che nei periodi invernali.

Prima dell’avvento del SARS-COV2 il Rifugio era anche una meta di ristoro per le migliaia di persone che nel corso dei week-end estivi si fermavano a pranzare in comodità vista Gran Sasso.

La struttura è situata a 2388 metri sopra il livello del mare sul versante aquilano del massiccio del Gran Sasso d’Italia e sulla cresta del Monte Portella.

Il Rifugio viene costruito nel 1908 dal CAI Club Alpino Italiano di Roma ed è stato ammodernato l’ultima volta nel 2007.

Dopo il Rifugio Franchetti è il più elevato del Gran Sasso. Il Duca degli Abruzzi regala una vista mozzafiato sia sul versante Settentrionale guardando Campo Pericoli che su quello meridionale verso Campo Imperatore.

Dalla cresta del Monte Portella si possono inoltre apprezzare tutte le vette più elevate dell’Appennino, dalla Majella al Monte Sirente, fino ad arrivare al Velino.

E’ raggiungibile a piedi  con circa 35/40 minuti di camminata da Campo Imperatore, dove ci si può arrivare o con la macchina nei periodi estivi in assenza della neve o con la funivia. L’altra alternativa per raggiungere il Rifugio è quella di passare dai Prati di Tivo (TE), ma in questo caso il tempo di traversata è di circa 4 ore di camminata.

Nei periodi non condizionati dall’emergenza sanitaria il locale ha una capienza di 24 posti letto, dotato di riscaldamento, servizi, energia elettrica e rete d’acqua non potabile.

Dal Duca degli Abruzzi si possono intraprendere diverse escursioni ad esempio, Corno Grande, Pizzo d’Intermesoli, Pizzo Cefalone e Monte Aquila.

Per quanto riguarda le traversate si possono fare quelle che si dirigono al Rifugio Franchetti, Rifugio Garibaldi e Campo Pericoli.

Ricordiamo inoltre che dalla cresta del Monte Portella è possibile in condizioni di estrema luminosità e assenza di foschia poter vedere da lontano il mare e la costa adriatica.