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Federfuni Italia: non vogliamo aprire il 15 febbraio, ma il prima possibile

Andrea Formento, presidente di Federfuni Italia, afferma che dopo il nuovo documento del Cts domina l’insicurezza nel mondo della montagna

Federfuni Italia vuole che gli impianti sciistici aprano il prima possibile.

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Pugno duro di Federfuni

Riapertura impianti di risalita: dopo il nuovo documento del Cts domina l’insicurezza nel ‘mondo’ della montagna: alberghi, rifugi, ristoranti, baite, impianti di risalita e noleggiatori di materiale tecnici sono allo stremo.

Andrea Formento, presidente di Federfuni Itali, affida tutto il suo rammarico ai social network: “Ancora una volta siamo di fronte ad un batti e ribatti, o ping pong, o chimatelo come volete, tra la Conferenza delle Regioni e il CTS per l’approvazione delle Linee Guida al fine di dare la possibilità agli impianti di risalita di aprire. Il parere del CTS, cosi come quello precedente, è sospensivo in attesa degli stessi chiarimenti richiesti nella comunicazione del 24 Dicembre. Siamo all’assurdo. Basterebbe una videoconferenza tra i rappresentanti del CTS e i rappresentanti della Conferenza delle Regioni con la partecipazione delle Associazioni di categoria per risolvere quattro argomenti che ancora sono sul tavolo e invece……. siamo ancora qui ad attendere. Ma qualcuno si rende conto che ogni giorno che passa sono milioni di euro di giro d’affari dell’intero sistema del turismo bianco che vengono buttati via e che di consenguenza se e quando ci saranno i famosi ristori costeranno allo stato interventi per altrettanti milioni di euro. Cosa dobbiamo attendere affinchè qualcuno prenda la situazione in mano e la risolva definitivamente, o c’è qualcuno che lavora con la marcia indietro inserita?????

FEDERFUNI ITALIA – continua Formento – ha bisogno di risposte, non si accontenta di aprire il 15 febbraio ma vorrebbe aprire prima possibile, nel rispetto delle norme ma che queste norme vengano definite una volta per tutte. Abbiamo chiesto alle altre componenti il mondo del turismo bianco di condividere questo obiettivo ma abbiamo ricevuto solo silenzio. FEDERFUNI ITALIA e la montagna italiana chiedono di LAVORARE. E’ così complicato dare una risposta, che oggi è semplice, a questa richiesta o preferiamo aspettare i ristori!!!!

Noi preferiamo LAVORARE – conclude Formento – e ci affianchiamo ai nostri colleghi ed ai lavoratori della Valzoldana che hanno avuto il coraggio di inizare a prendere delle iniziative mediatiche. Leggete cosa hanno riprodotto con le macchine parcheggiate“.

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Messaggio dei lavoratori Federfuni