Particolari d’Abruzzo: le capanne di pietra della Majella

Particolari d'Abruzzo: andiamo oggi a conoscere le capanne di pietra della Majella, strutture molto interessanti e costruite secondo criteri specifici.

Sulle pendici settentrionali della Majella possiamo trovare una delle più grandi concentrazioni di capanne di pietra di tutto l’Appennino. Altro non sono che piccole strutture a cupola che richiamano quelli che sono i prototipi mediterranei a tholos della civiltà greca, somigliando molto ai nuraghi della Sardegna e ai famosissimi trulli della Puglia. Queste capanne hanno, ovviamente, forma e dimensioni diverse l’una dall’altra, in base soprattutto all’utilizzo che ne veniva fatto; venivano costruite sovrapponendo le pietre a secco l’una sull’altra, rastremandole nella parte più alta.

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Particolari d’Abruzzo: le capanne di pietra della Majella, fonte blogcamminarenellastoria.wordpress.com

Erano in grado di ospitare persone, di essere utilizzate come magazzino, oppure addirittura come rifugio per gli aninali, tant’è vero che in queste stesse zone sono stati rinvenuti anche diversi abbeveratoi e mungitoi, rigorosamente costruiti anch’essi in pietra. Queste zone sono anche particolarmente soggette a numerose escursioni durante l’intera stagione, sia in Estate che in Inverno, e qui molto bene ha fatto il Parco Nazionale della Majella a segnalare questo percorso ad anello sulla direttrice del tratturo di monticazione che sale da Lettomanoppello ai pascoli della Maielletta. Osservando con estrema attenzione queste interessantissime strutture balza subito all’occhio l’estrema ingegnosità dei costruttori nel realizzarle, soprattutto perché ognuna di esse è stata costruita a seconda dell’utilizzazione, dei materiali disponibili e dell’ambiente circostante.

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Particolari d’Abruzzo: le capanne di pietra della Majella, fonte blogcamminarenellastoria.wordpress.com

E’ infatti possibile riconoscere, in maniera piuttosto semplice, i locali destinati agli alloggi, agli animali e ai fienili, con alcune costruzioni che presentavano addirittura pavimentazione in pietra e aperture per l’uscita del fumo. Rammentiamo che queste casette in pietra venivano utilizzate anche per le attività agricole, non solo per quelle legate alla pastorizia, tanto che i pastori ivi presenti potevano arrivare ad avere greggi con fino a 100/150 esemplari di pecore (soprattutto). Non a caso infatti alcune di queste costruzioni, come detto, erano adibite a magazzino e al diposito di prodotti e di attrezzi. Molto affascinanti anche i recinti per gli animali costruiti in pietra, così come i numerosi fontanili sparsi in tutto il territorio.

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Particolari d’Abruzzo: le capanne di pietra della Majella, fonte blogcamminarenellastoria.wordpress.com
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