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Il Parco Naturale Regionale Sirente-Velino

Andiamo a conoscere una delle attrazioni più belle del nostro Appennino e di tutto l'Abruzzo, il Parco Regionale Sirente-Velino.

Il Parco Naturale Regionale Sirente-Velino è sicuramente una delle attrazioni più belle non solo del nostro Appennino, ma in generale di tutto l’Abruzzo. E’ un’area naturale protetta istituita nel 1989, con la sede del Parco che si trova nel borgo di Rocca di Mezzo. L’area protetta copre un territorio estremamente vasto 5di ben 54.361 ettari, tant’è che nel 2016 è stata avanzata la proposta di trasformazione dell’area protetta in un Parco Nazionale. Il nome Velino deriva dall’antico dialetto marsicano: vel, che significa distesa d’acqua, di cui si ha una ricca presenza nella zona, anche grazie alle formazioni di numerse derivazioni glaciali presenti in gran parte del territorio del Parco.  Il Parco Naturale Regionale Sirente-Velino si estende per una superficie di circa 564 km² e comprende quelli che sono i territori del massiccio del Monte Velino e del Monte Sirente, riuniti sotto la denominazione comune di catena del Sirente-Velino, e dei territori ad essi limitrofi come l’altopiano delle Rocche, i Piani di Pezza e parte della piana di Campo Felice, collegandosi direttamente a nord-ovest con la Riserva Regionale Montagne della Duchessa, nel territorio laziale e comprendendo al suo interno l’omonima Riserva naturale del Monte Velino.

3Il confine Velino-Sirente, geograficamente parlando, è abbastanza chiaro e delineato vista la presenza dei grandi altipiani sulle direttrice Ovindoli-Rovere-Rocca di Mezzo. La zona occidentale è caratterizzata dalla presenza di diverse dorsali che hanno un orientamento NO/SE, separate da valli anche molto profonde e da altipiani estremamente grandi. Per quel che concerne la dorsale occidentale possiamo definirla come una sorta di “spartiacque” tra queste dorsali e in linea di massima è la prosecuzione dei Monti del Cicolano nella zona sud-orientale. Qui troviamo due molti altissimi come il Monte Ginepro (che raggiunge quota 1934 metri) e il Monte Morrone (che invece supera agevolmente i 2000 metri, toccando quota 2141). Spostandosi più ad est possiamo trovare il Costone (con i suoi 2271 metri), la Punta Trento e la Punta Trieste, rispettivamente 2243 e 2230 metri.

Come non menzionare anche il Monte Magnola, a quota 2220 metri, dal quale si 6può scorgere l’altopiano di Ovindoli. Proseguendo sempre verso est spiccano le dorsali del Monte Rotondo (2062 metri) e del Monte Puzzillo (2174 metri), separate dalla Valle dell’Asino e dai Piani di Pezza. Sempre in direzione est c’è l’ampio Piano di Campo Felice, sovrastato dal Monte Ocre, dal Monte Cefalone e dal Monte Cagno, tutti e tre a quota over 2.000 metri.  Rammentiamo che alle pendici del Monte Magnola e del Monte Rotondo, con una direttrice nord-sud, si trovano i due ampi altipiani delle Rocche e di Ovindoli.

Il Parco Regionale Naturale Sirente-Velino ospita una grandissima varietà di ambienti naturali tutti bellissimi da ammirare e negli ultimi anni, grazie soprattutto all’istituzione dei parchi, è stato possibile reinserire e/o mantenere alcune specie di animali di elevatissimo interesse. In primis a dominare la scena ci sono sicuramente il lupo e l’orso marsicano, i mammiferi più grandi presenti nel parco, ma è molto facile incontrare anche esemplari di capriolo e di cervo. Tra gli uccelli come non menzionare il Grifone, presenti con un buon numero di esemplari, ma ci sono anche moltissimi rapaci di medio-grandi dimensioni, fringuelli e corvi.

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Il Parco Naturale Regionale Sirente-Velino. Foto di Saro Cordi

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