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Come NON comportarsi in caso di incontro con un orso

L'Orsa Amarena spaventata dai curiosi. Il Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise spiega cosa non fare quando si incontrano questi animali

INCONTRARE UN ORSO? ECCO COME NON COMPORTARSI

Il Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise attraverso la propria pagina Facebook, ha spiegato tramite un video girato da alcuni curiosi colpevoli di aver disturbato l’orsa Amarena e i suoi cuccioli come NON comportarsi nel caso si incontrino questi animali.

L’Orsa Amarena, fotografata più volte e seguita costantemente dal Parco e dai Carabinieri Forestali, è impegnata nel difficile compito di allevare i suoi cuccioli, ben quattro, e di prepararli all’inverno.

Allevare così tanti cuccioli è un’impresa molto difficile, infatti basta poco affinché il più debole nel caso le cose dovessero complicarsi possa non farcela.

Nel video viene mostrato come l’animale spaventato e in cerca di provviste per i suoi piccoli, chiuso in tutte le direzioni per ipotetiche vie di fuga, scenda velocemente le scale del Paese lasciando i suoi piccoli dietro e poi ritornando sul posto per guidarli nella strada.

Amarena è parsa piuttosto spaventata complice molti curiosi, non professionisti del settore video e foto, che per scattare delle immagini si sono avvicinati troppo all’orso e ai suoi piccini.

Di seguito il commento alla vicenda da parte del Parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise:

” Il futuro di Mamma Amarena e dei suoi 4 cuccioli dipende da noi!

Parchi, istituzioni, associazioni, comunità locali e turisti sono tutti chiamati a prestare la massima attenzione e ad agire con il massimo della responsabilità.

Dobbiamo riflettere e ponderare ogni nostro piccolo passo. Il potenziale delle nostre azioni è inimmaginabile: possiamo davvero fare la differenza, in negativo, come in positivo.

Capiamo che la maggior parte delle persone è mossa da curiosità e da buone intenzioni, ma è davvero facile cadere in errore e diventare motivo di disturbo e di pericolo per l’orsa… Con questo video non vogliamo assolutamente stigmatizzare e demonizzare il comportamento delle persone coinvolte, vorremmo solo che tutti si soffermassero a riflettere per un momento, prima di correre a usare il telefono…

Abbiamo la possibilità di fare la differenza, il futuro dell’orso è OGGI…

Prima di agire, pensiamo alle possibili conseguenze delle nostre azioni.”