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La storica nevicata del Febbraio 2012, nell’Aquilano punte fino a 100 cm

Febbraio 2012, Italia alle prese con una delle ondate di freddo più intense della storia climatica; Appennino sepolto dalla neve, fino a 100 cm nell'Aquilano.

La storica nevicata del Febbraio 2012 nell’Aquilano

Febbraio 2012, Esattamente otto anni fa l’Italia stava vivendo una delle ondate di freddo più intense della storia meteorologica. Una massa d’aria gelida spostatasi dalla Russia verso il Mediterraneo scatenò bufere di neve su più di mezza Europa, portando temperature molto rigide e venti violentissimi dai quadranti orientali. Sulla nostra Penisola furono giorni davvero difficili sotto l’aspetto meteorologico, perché non solo fece davvero un gran freddo, ma fu soprattutto la neve a creare i disagi maggiori, considerando che moltissime località dell’Appennino sperimentarono accumuli nevosi in molti casi superiori addirittura ai 100-150 centimetri. La vastità della massa gelida fu tale che neve e freddo si spinsero addirittura fin sull’Africa settentrionale, tant’è che si imbiancò anche Algeri e il deserto del Sahara, con punte anche di oltre 15-20 cm.

Febbraio 2012

L’Appennino emiliano-romagnolo e quello umbro-marchigiano furono le zone maggiormente colpite dalle precipitazioni nevose. Nevicò abbondantemente per oltre una settimana in alcune aree, in montagna così come in pianura, per non parlare delle zone costiere. Cesena toccò i 200 cm di neve, addirittura oltre i 300 ad Urbino, che rimase letteralmente isolata per giorni e giorni. Gran freddo soprattutto in Appennino, con un incredibile -35,8°C misurati sull’Altopiano di Marsia, nonché gli storici -37,4°C di Piani di Pezza, un valore che ad oggi sembra un miraggio da poter quantomeno eguagliare. Tagliacozzo, il giorno 15 Febbraio, toccò una temperatura di -28,6°C, mentre nella Piana di Castelluccio il termometro oscillava costantemente tra i -25 e i -30°C.

A L’Aquila l’accumulo di neve toccò i 50 cm, ma in alcune località della provincia venne tranquillamente sfiorato il metro di altezza. Paesi come Tagliacozzo, Roccaraso, Pescasseroli rimasero pressoché completamente isolati per oltre una settimana, anche i mezzi spazzaneve avevano difficoltà a raggiungere queste zone tanta era la neve presente al suolo. Un evento che è passato certamente agli annali come uno dei più intensi della storia meteorologica italica (ma anche europea) ricordi, certamente non sarà facile nell’avvenire eguagliare, ma anche solo avvicinarsi, a questi incredibili valori.

Fonte immagini Meteo Abruzzo.

Febbraio 2012

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