Monti Sibillini: la natura rinasce, ecco i primi cuccioli di camoscio appenninico

Monti Sibillini: segnali di speranza, la natura piano piano sta rinascendo. Ecco i primi cuccioli di camoscio appenninico!

La natura ci prova, prova a risvegliarsi dopo le gravi conseguenza causate dal sisma di un anno fa. I Monti Sibillini, pian piano, si stanno colorando e stanno attirando, come era sempre accaduto negli anni passati, un numero elevatissimo di persone. Ma, nota ancora più importante, è che nonostante i gravi eventi sismici l’attività di monitoraggio e gestione della fauna non si sono assolutamente fermate. Proprio questi continui monitoraggi hanno peraltro messo in luce come la colonia di camoscio appenninico non ha subito perdite percepibili e questa è davvero una notizia molto, molto importante. In questi giorni, infatti, gli zoologi hanno osservato i primi cuccioli di camoscio appenninico nati quest’anno in natura. Si tratta di ben sei esemplari che hanno visto la luce nei primissimi giorni di Maggio tra le rupi del massiccio del Monte Bove.

Queste attività di monitoraggio della fauna devono essere svolte anche in quelle aree che presentano maggiori zone impervie, difficilmente raggiungibili allo stato attuale proprio a causa della chiusura di molte strade sia principali sia secondarie; questo richiede quindi l’individuazione di percorsi e siti di osservazione alternativi spesso assai più impegnativi. Tra l’altro il camoscio appenninico è una specie presente solo ed esclusivamente nelle aree protette dell’Appennino centrale e proprio sui Monti Sibillini è stato reintrodotto solo nel 2008 dopo essere del tutto scomparso probabilmente in tempi storici. Questo progetto di ripopolamento ha avuto un grandissimo successo e sui monti della Sibilla vive ora una colonia formata da circa 100 bellissimi individui.

Camosci

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