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Il meraviglioso borgo di Rovere ricoperto dalla neve

Il meraviglioso borgo di Rovere ricoperto dalla neve, le immagini scattate dall'alto e un pò di storia

Rovere (Rocca di Mezzo) è un meraviglioso borgo che sorge a 1432 m.s.l.m, in Abruzzo, provincia dell’Aquila.

Uno dei paesi, insieme a Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio, adiacente al meraviglioso altopiano delle Rocche. Una località, data alche la sua quota, dove in  inverno nevica molto e spesso.

Con l’ultima perturbazione sono caduti circa 35/40 centimetri di neve, in Paese, e il paesaggio del borgo immortalato al di sotto la catena del Monte Sirente si presentava in questo modo.

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Rovere tra i centri più antichi dell’altopiano delle Rocche in epoca italica, era posto al confine del territorio vestino con quello dei marsi a sud e con quello dei superequani ad est.

In epoca medievale il centro ha seguito le vicende della Contea di Celano orbitando ancora nella diocesi marsicana, al contrario del centro limitrofo di Rocca di Mezzo incluso tra i possedimenti della diocesi forconese e in seguito di quella aquilana sin dalla sua istituzione .

Il Catalogus baronum del 1187 lo riporta tra i territori inclusi tra i feudi del conte Ruggero di Celano. Con ogni probabilità il centro venne fortificato e dotato di tre torrette per favorire la comunicazione visiva con i “castrum” di Ovindoli, Santa Jona e San Potito a protezione della linea di passaggio tra l’area del Fucino e la conca aquilana.

A seguito dell’abolizione dei feudi l’universitas di Rovere fece parte della giurisdizione di Bagno per essere inclusa dal 1811 nel comune di Rocca di Mezzo.

Il borgo subì gravi danni a seguito del terremoto della Marsica del 1915 e dell’ abbattimento dei ruderi restanti dell’antica fortezza per necessità edili. Il patrimonio architettonico ebbe nuovamente danni alla cattedrale di San Pietro e alla torre campanaria, a causa del terremoto dell’Aquila del 2009 . Nel 2017 la torre campanaria fu restaurata della soprintendenza per i beni culturali