Il maltempo concede una tregua, ma è in arrivo aria artica-marittima! Sarà ancora maltempo.

La perturbazione n.6 di novembre, seguita da aria artica-marittima, aprirà una fase di tempo più freddo ed instabile.

martedi28La perturbazione che ha interessato l’Italia durante lo scorso fine settimana è già sull’Egeo favorendo, così, un miglioramento delle condizioni meteorologiche. Tregua che sarà alquanto fugace.

Sarà infatti la posizione defilata dell’anticiclone delle Azzorre a consentire ad altri impulsi perturbati, seguiti da altra aria fredda, di ‘guadagnare’ il Mediterraneo e di conseguenza la nostra Penisola. Il primo di questi, come è possibile notare dalla mappa di analisi al livello del mare elaborata dall’Università di Berlino (fig.1), raggiungerà le regioni Settentrionali e parte di quelle Centrali tra la sera di martedì 28 e le prime ore di mercoledì 29 preceduto da più miti correnti sud-occidentali che, soltanto temporaneamente, favoriranno un lieve rialzo termico. I fenomeni saranno più organizzati sulle regioni centrali, mentre tornerà a nevicare sull’Appennino ma, inizialmente, oltre i 1300/1400 metri.

La tendenza per la seconda parte della settimana vede, al momento, una possibile nuova fase di maltempo a causa di una vasta saccatura alimentata da aria artica-marittima (fig.2). slm_gph500_eu_72Scenari ben più ‘frizzanti’ potrebbero, quindi, riguardare direttamente la nostra Penisola nel corso del prossimo fine settimana quando, secondo i modelli deterministici (cioè quelli che forniscono una sola evoluzione possibile), un più incisivo impulso perturbato potrebbe farsi strada verso il Mediterraneo. Ipotesi questa che, al momento, reggerebbe piuttosto bene anche secondo i modelli probabilistici (cioè quelli che forniscono un elevato numero di evoluzioni possibili) almeno fino alla giornata di venerdì 1° dicembre quando gli ‘spaghi’ appaiono ancora raggruppati e vicini, sintomo di una tendenza previsionale sarà sicura (fig.3).

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Oltre questa data è inutile costruire castelli di sabbia. C’è chi grida già alla neve in pianura  approfittando della credulità popolare esacerbata da un becero sensazionalismo. Vista quindi la distanza temporale dall’evento è opportuno fermarsi qui, in attesa dei necessari ed opportuni aggiornamenti che non mancheremo di fornirvi.

Angelo Ruggieri

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