Abruzzo: la regione più verde d’Europa poco conosciuta per le sue bellezze

Abruzzo: la regione più verde d'Europa poco conosciuta per le sue bellezze

Riportiamo questo articolo di qualche mese fa, uscito sul prestigioso quotidiano britannico, l’Independent. Protagonista indiscussa di questo articolo è la regione Abruzzo, alla quale è stato dedicato questo titolo.

The spectacular region of Italy you’ve probably never heard of. Ovvero, la spettacolare regione d’Italia della quale probabilmente non avrai mai sentito parlare.

Ha parchi nazionali incontaminati, spiagge di sabbia incontaminata, resti romani e villaggi tranquilli, e viene spesso definito “la regione più verde d’Europa”.

Un portavoce turistico locale ha affermato che : ” l’Abruzzo è una regione ancora poco conosciuta nonostante la grande bellezza che ha da offrire”.

Per la maggior parte delle persone, Abruzzo, è sinonimo di disastro. Questo a causa di una serie di sciagure che nel corso degli ultimi anni si sono susseguite una dietro l’altra. La più grande sciagura dovuta ad un evento naturale è stata quella del Terremoto dell’Aquila del 2009, dove circa 300 persone persero la vita e 65.000 persone rimasero senza casa.

Come se non bastasse, lo scorso gennaio un’altra tragedia ha martoriato la regione. Questa volta stiamo parlando della vicenda di Rigopiano, quando dal Monte Siella si staccò quella terribile valanga che travolse l’hotel e causò la morte di 29 persone.

Qualche tempo fa, il regista Walter Nanni con un gruppo di amici del settore cinematografico, ha lanciato un’iniziativa chiamata “uno spot per l’Abruzzo” , uno sforzo collaborativo e finanziato da più di 60 persone del settore. Lo scopo di tutto questo era mostrare al mondo che l’Abruzzo merita spazio in ogni itinerario italiano .

Il progetto verrà completato a maggio e forse, il video, traformato in un lungometraggio, che mostrerà e approfondirà tutte le bellezze incomprensibilmente sottovalutate.

Nanni si sentì toccato da tutte queste disgrazie, disse all’Indipendent, dopo la valanga Rigopiano. “Mentre guardavo i salvatori  spalare la neve e salvare le persone in pericolo sul televisore, mi sono chiesto:” Cosa posso fare? “Mi sono reso conto che la mia pala è la telecamera”.
Così  Nanni, nato a Pescara, ha riunito -tramite Facebook- più di 60 colleghi – tutti i nativi abruzzesi e gli amanti della regione – hanno risposto. Alcuni dei partecipanti sono, il direttore Pierluigi Di Lallo e Stefano Chiantini e la sceneggiatrice Gisella Orsini.
 
“Vogliamo raccontare all’Italia e al mondo la storia della straordinaria bellezza della nostra terra”, afferma Nanni. “Vogliamo che i turisti scoprano un luogo unico, lavato dal mare, con due montagne maestose situate a pochi chilometri dalla spiaggia e con un’antica tradizione alimentare piena di sapore.”
I luoghi e le località che verranno mostrate nella serie comprendono il villaggio dei Pescatori di San Vito Chietino, una volta sede di Gabriele D’Annunzio e di Punta Aderci, riserva naturale costiera; I tre parchi nazionali abruzzesi (Gran Sasso, Majella e Monti della Laga), che ospitano 100 specie indigene, tra cui il mitico lupo italiano; Rocca Calascio, una fortezza di montagna che nonostante tutto ha mantenuto la sua bellezza, avendo subito dei danni provenienti dai terremoti passati; E Roccascalegna, un castello del XI secolo.
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Foto di Graziano Romanelli
 Il regista Stefano Chiantini, nato a Avezzano, città distrutta da un noto terremoto del 1915, ha girato due dei suoi film – L’Amore Non Basta e Storie Sospese – interamente in Abruzzo. Dice di sentire un attaccamento viscerale alla sua terra e che Uno Spot Per L’Abruzzo offre la possibilità di gli altri alla bellezza e alla forza dell’Abruzzo. Il suo consiglio: visitare la Val di Sangro, un’incantevole valle costiera del fiume Sangro che fa parte di “La Costa Dei Trabocchi”, famosa per i suoi mari di pesca e spiagge incontaminate.
La sceneggiatrice Gisella Orsini, nel frattempo, si concentra sui resti romani poco visitati della regione e sugli esempi della sua presenza romana (L’Abruzzo era una destinazione amata per gli antichi Romani).
 
“Adesso molti hanno notato il potenziale turistico straordinario di questa terra antica”, dice Nanni. “In passato, la storia di Abruzzo è stata malvagia, senza una visione del suo futuro”.
 
Con Uno Spot Per L’Abruzzo, Nanni ei suoi colleghi stanno costruendo un ponte che unisce l’antichità di questa regione ei tesori moderni che attendono i turisti. 
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