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Il progetto M.I.R.CO-Lupo, ecco tutti gli scopi, le finalità e gli obiettivi

Ecco tutti gli scopi e gli obiettivi del progetto M.I.R.CO-Lupo, che punta a conservare il lupo in Italia riducendo l'impatto del randagismo canino.

Sono molti i progetti che gravitano attorno alla presenza del lupo in Italia, in considerazione del fatto che questa è una specie che spesso, troppo spesso viene presa di mira. Le buone notizie, tuttavia, non mancano e stando agli ultimi dati si è registrato negli anni un progressivo incremento della popolazione, specie lungo l’Appennino. Vi parliamo oggi di un progetto molto interessante che ha come chiaro obiettivo quello di assicurare le migliori condizioni possibili di conservazione per il lupo, agendo in particolar modo sui cani vaganti e randagi che alimentano numerose minacce. Stiamo parlando del progetto M.I.R.CO-Lupo e andremo ad approfonfire, nel dettaglio, quelli che sono i suoi scopi e i suoi obiettivi. M.I.R.CO-Lupo nasce come progetto per assicurare, come già anticipato, le migliori condizioni possibili di conservazione per il lupo.

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Questo perché ci sono alcune gravi minacce relative, in special modo, ai cani vaganti e randagi; in primis c’è la perdità dell’identità genetica del lupo dovuta proprio all’ibridazione con i cani vaganti, poi la mortalità dovuta alle numerose attività illegali di bracconaggio o uso di veleni e in ultimo la trasmissione di patogeni provenienti dalla presenza di cani vaganti non vaccinati sul territorio. Ma quali sono i principali obiettivi del progetto? Anzitutto potenziare quello che è il sistema di controllo delle attività illegali, ridurre il rischio sanitario dovuto, in primo luogo, alla trasmissione dei patogeni dal cane al lupo, sviluppare un processo che sia condiviso a livello locale sulla gestione degli ibridi, istituire un sistema di controllo dell’uso di veleni in tutto il territorio, mediante il trasferimento di esperienze dal progetto LIFE ANTIDOTO, neutralizzare quello che è il potenziale riproduttivo di ibridi lupo-cane e cani vaganti presenti nel territorio dei due parchi (Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, Il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga) e creare una vasta banca dati Nazionale in relazione al fenomeno dell’ibridazione.

SCOPI, FINALITA’ E OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO –  La conservazione del lupo sul nostro territorio è seriamente minacciata dall’ibridazione antropogenica; il progetto M.I.R.CO-Lupo si preoccupa di assicurare le migliori condizioni possibili di conservazione del lupo agendo, in particolar modo, sulla perdità dell’identità genetica della specie dovuta per larga parte al dilagante fenomeno dell’ibridazione con il cane attraverso la neutralizzazione di quello che è il potenziale riproduttivo degli individui ibridi lupo-cane, presenti eventualmente nell’area del progetto. In particolare il progetto si propone di: produrre stime in relazione alla prevalenza del fenomeno dell’idridazione su scala locale, sviluppare una dettagliata definizione operativa di ibrido lupo-cane, verificare l’efficacia e la sostenibilità degli interventi di cattura e successiva sterilizzazione degli ibridi, monitorare quello che è il fenomeno a monte e a valle degli interventi gestionali, nonchè sviluppare un processo decisionale partecipato e condiviso sulla gestione degli ibridi. In ultimo, ovviamente, sensibilizzare ed informare l’opinione pubblica.

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AZIONI PREVISTE E RISULTATI ATTESI – In relazione a quanto esposto nelle righe precedenti, sono altresì previste anche delle azioni che riguardano: la cattura, la sterilizzazione e il successivo rilascio degli ibridi lupo-cane, l’istituzione di una squadra cinofila anti-veleno, numerose campagne di informazione e sensibilizzazione in tutto il territorio, non solo in area appenninica, campagna di controllo e trattamento sanitario dei cani vaganti in collaborazione con le ASL e in ultimo l’istituzione di un comitato consultivo con tecnici, gruppi d’interesse e autorità istituzionali. Questi invece i risultati attesi:

  • Istituire una squadra cinofila anti-veleno, utilizzando come base il modello operativo sperimentato nel progetto LIFE ANTIDOTO.
  • Fornire il necessario supporto ai proprietari di cani da lavoro in relazione alle cure veterinarie.
  • Creare una banca dati nazionale per registrare i casi di ibridazione lupo-cane.
  • Sensibilizzare la popolazione residente e i portatori d’interesse sull’impatto del randagismo canino a livello socio-economico e sugli ecosistemi.
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