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Governo ignora data riapertura impianti sciistici

Il Governo non ha ancora dato risposte circa il regolamento concordato e proposto da Anef, Federfuni e Regioni

Il Governo temporeggia sulla data della riapertura degli impianti sciistici prevista per il 7 gennaio 2021.

A dieci giorni dalla data che il Governo ha annunciato come possibile riapertura delle stazioni sciistiche italiane, anche Confcommercio unisce la propria voce al grido di allarme della montagna, stremata dall’assenza dell’usuale flusso di turisti e sportivi: “la riapertura del 7 gennaio è essenziale“.

Difatti, la data del 7 gennaio per il via allo sci sembra essere superata dai fatti. Il CTS non ha ancora dato risposte circa il regolamento concordato e proposto da Anef, Federfuni e Regioni, “e dal Governo non è mai arrivata nessuna risposta alle nostre domande”, ha commentato il presidente di Anef (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari), Valeria Ghezzi.

Il mondo dello sci sperava, dopo il Dpcm di inizio mese, che il 7 gennaio sarebbe stata la data di apertura della stagione sciistica, ma nel frattempo nessun passo in avanti è stato fatto e la situazione epidemiologica non è migliorata in maniera significativa.

Purtroppo in queste settimane i contagi non sono calati come speravamo, adesso siamo ancora molto incerti e non sappiamo se il 7 potremo aprire – ha spiegato Valeria Ghezzi nel corso di una conferenza virtuale organizzata da Skipass – In questo momento pensare di aprire quando il CTS non ha ancor approvato il protocollo – e questa è una conditio sine qua non – non è pensabile. Se dovessi sbilanciarmi è ragionevole credere che non avremo i protocollo per il 7 quindi dovremo puntare alla seconda metà di gennaio. Di certo faremo il possibile e l’impossibile, ma oggi non mi sento di illudere nessuno”.

La sensazione è comunque che il “tema sci” a Roma continui ad essere ignorato.

La speranza è che aprendo l’Austria per i residenti e restando aperta la Svizzera prima o poi qualcuno si svegli anche in Italia, non possiamo essere gli unici a rimanere indeterminatamente chiusi. In Francia, per esempio, gli impianti sono chiusi e ma lì hanno un orizzonte e chiarezza sui ristori. Il vincolo temporale è importante, oltre una certa data potrebbe essere infatti non conveniente aprire“.

Detto questo, la situazione sanitaria deve migliorare: “Al momento i reparti di ortopedia in montagna sono stati trasformati in reparti Covid, è indubbio che per partire con la stagione sciistica in questa situazione sarebbe difficile“.

Riapertura impianti sciistici in dubbio

Fonte: dovesciare.it