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Freestyle sulla neve nel borgo di Rocca di Mezzo

Le piste chiuse e l'abbondante manto nevoso favoriscono evoluzioni di questo genere tra i vicoli dello splendido borgo di Rocca di Mezzo

La neve è arrivata abbondante anche a Rocca di Mezzo, dove al suolo è caduto oltre un metro di neve fresca e le piste chiuse non fermano gli sciatori che danno libero sfogo alla loro creatività.

Rocca di Mezzo
Rocca di Mezzo evoluzione di Matteo Tomassini

E’ successo accaduto qualche giorno fa durante una pausa che il maltempo ha concesso. L’intrepido sciatore è Matteo Tomassini, il quale ha lasciato tutti ad occhi spalancati grazie alle sue magnifiche evoluzioni.

Immagini di altri tempi che sicuramente non si vedevano da molti anni a questa parte e che rendono meglio l’idea di quanta neve sia caduta in poche ore sull’Appennino centrale.

Rocca di Mezzo
Rocca di Mezzo evoluzioni di Matteo Tomassini

Rocca di Mezzo
Rocca di Mezzo evoluzioni di Matteo Tomassini

Rocca di Mezzo
Rocca di Mezzo evoluzioni di Matteo Tomassini

Rocca di Mezzo, anticamente chiamata Rocca Demesio, si trova su una collina a quota 1329 metri in provincia dell’Aquila. L’agglomerato urbano sembra che sia sorto intorno all’VIII secolo ad opera di una piccola comunità di pastori sparsi nell’Altopiano per questioni di difesa. Nella metà del XIII secolo prende parte alla fondazione della città di L’Aquila mentre nel 1347, dopo un lungo periodo di prosperità, subisce il saccheggio e la distruzione del castello da parte di Carlo da Durazzo. Nel 1364 si avvia la ricostruzione del castello. Dopo fasi alterne di assedio, Braccio da Montone conquista Rocca di Mezzo assieme a Rocca di Cambio, nel 1424, in occasione delle lotte tra Aragonesi ed Angioini; Francesco Sforza orgo fortificato, le mura di cinta inglobate nel corpo della Chiesa Parrocchiale e la stessa chiesa. 

Sono altresì di rilievo la Chiesa di San Leucio (gravemente danneggiata dal sisma del 2009), la cappella di San Michele Arcangelo, la chiesa della madonna del Pereto e i tipici scorci individuabili nelle tre zone in cui è ripartito, ancora oggi l’abitato: il Borgo (“Lu Bulvere”) di origini medievali, è posto a meridione, sulla cima di San Calvario e costituisce il nucleo più antico del paese, con case e rimesse in pietra, vicoli ripidi e la Chiesa Madre affiancata da un piazzale pedonale; la Morge (“La Morrece”) che si sviluppa sulla parte settentrionale di San Calvario, dove si può visitare uno dei luoghi più caratteristici del vecchio borgo quale i Tre Archi; ed infine la parte bassa del paese che si sviluppa intorno alla piazza principale, e che risulta in gran parte eretta nel corso del Novecento con edifici pubblici e privati di grande pregio e numerosi insediamenti turistici.

Tra le attrattive del paese, vogliamo ricordare la Festa del Narciso. Nata nel lontano 1947 grazie ad un gruppo di energici giovani del paese che diedero luogo ad una splendida festa per cercare di alleviare i dolori che la guerra aveva lasciato, si ipotizza che la festa possa esser stata ispirata da “La Sfilata delle Rose”, che si tiene ormai da anni a Pasadena, California, e riportata in paese da alcuni emigranti rocchiggiani.