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Freddo e neve a quote basse in Abruzzo

Nevica a quote basse sul versante orientale della Regione grazie all'ASE(Adriatic Snow Effect), ma per adesso con scarsi accumuli al suolo

L’irruzione di aria molto fredda dai vicini Balcani determina un crollo delle temperature e per di più l’Italia dovrà fare i conti con due diverse perturbazioni.

Neve Abruzzo
Neve Abruzzo Guardiagrele foto di Barbara Di Tullio

La prima, di origine atlantica, arrivata venerdì, favorisce nuvolosità e scarse precipitazioni sul medio e basso versante Adriatico, con qualche fiocco di neve fino a quote molto basse. La seconda perturbazione (la numero 7 del mese), in arrivo dal Nord Atlantico, giungerà invece nella seconda parte di domenica e coinvolgerà soprattutto le regioni meridionali, con piogge e nevicate a quote collinari.

Nevica, dicevamo, a quote medio-basse sul versante Adriatico: foto e video ci arrivano da Guardiagrele (576m) e Casoli (378m), entrambe in provincia di Chieti, grazie a Raffaele Spinogatti, Barbara Di Tullio e Francesco Masciantonio.

Attualmente le intense correnti fredde in scivolamento sul Mare Adriatico attivano momentaneamente l’ASE (Adriatic Snow Effect) che garantisce la formazione di qualche rovescio nevoso in direzione delle coste e pianure Abruzzesi, anche se qualche timido accumulo è previsto al di sopra dei 300 metri di quota. Fiocchi sull’Appennino Campano fino ai 500 metri e localmente più in basso e su quello Calabrese dove potrà svilupparsi qualche debole fenomeno.

A partire da martedì le gelide correnti settentrionali che stanno investendo l’Italia verranno sostituite da più miti correnti meridionali che si attiveranno sul Mediterraneo centro-occidentale; le temperature sono quindi destinate a risalire anche in maniera sensibile. Queste correnti meridionali determineranno anche un aumento della nuvolosità, specie al Nord e sulle regioni tirreniche dove il cielo potrà risultare molto nuvoloso o coperto.

Questo scenario potrebbe proseguire più o meno per i primi giorni del mese di febbraio. Non sono da escludere nuove irruzioni di aria gelida nel corso del nuovo mese nel cuore del Mediterraneo, sempre per gli effetti legati al riscaldamento della stratosfera polare. Insomma, il generale inverno ha ancora molte cartucce da sparare e agli amanti della neve non resta che attendere i prossimi aggiornamenti.