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Ghiacciaio Calderone: dalla fine del 700 riduzione in superficie e in volume. La spiegazione del CETEMPS

Il ghiacciaio del Calderone è stato declassato nel 2000 in glacionevato e nel corso degli anni avrebbe subito una pesante riduzione sia in superficie che in volume

Il CETEMPS si occupa da anni del monitoraggio di quello che una volta era il ghiacciaio del Calderone, ad oggi ex in quanto secondo il catasto del comitato glacialogico Italiano attualmente il calderone è un glacionevato.

Proprio il Dottor.Paolo Tuccella che da anni segue gli sviluppi e cambiamenti del glacionevato, spiega ai microfoni di Rai 3 – TGR Regione- come dalla fine del 700 ai giorni nostri il ghiacciaio ha perso più del 40% della sua superficie e oltre il 90% del suo volume.

Attualmente il ghiacciaio del Calderone è suddiviso in due parti, la separazione dai dati a disposizione è avvenuta nel 2000, e separate da un salto roccioso. Nella parte inferiore il ghiaccio è ormai completamente ricoperto dai detriti. Conclude poi il Dottor Tuccella dicendo che la situazione attuale del Calderone è un pò la conseguenza del cambiamento climatico in corso.

Ricordiamo che meno di due anni fa ci fu un ultimo studio  approfondito portato a termine dall’Associazione AQ Caput Frigoris. Attualmente la situazione del glacionevato ha richiamato l’attenzione anche del Centro nazionale delle Ricerche.

Di seguito il video: