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Il Cts approva il protocollo per gli impianti di risalita

Dopo il parere del Cts, resta da stabilire l’ok definitivo alla riapertura degli impianti il 15 febbraio, decisione che spetta al Governo

Il Cts ha approvato il protocollo per la gestione in sicurezza degli impianti di risalita.

Cts
Parere favorevole del Cts alla riapertura degli impianti sciistici

Dopo continui rinvii e ritardi fin dallo scorso autunno, le correzioni apportate dalle regioni a fine 2020 hanno soddisfatto gli esperti consulenti del Governo che hanno dato l’ok a uno degli elementi fondamentali per salvare quel poco che rimane della stagione. Ora rimangono da stabilire il via libera alla mobilità e l’ok definitivo alla riapertura degli impianti il 15 febbraio, entrambi aspetti che fanno capo al Governo che ha imposto lo stop per il prossimo mese, al di là dei colori delle regioni. La data del 15 febbraio è l’ultima chiamata, con un ulteriore rinvio ogni discorso di riapertura – già oggi in bilico per molti comprensori – verrà rinviato al prossimo dicembre.

Un passo importantissimo che consente finalmente di dare certezze e di intravedere la luce in fondo al tunnel.

Moderatamente ottimista anche Andy Varallo, presidente di Dolomiti Superski: “Sulle Dolomiti, l’intera filiera turistica era pronta a partire, sia a dicembre, che dopo l’Epifania e tanto più il 18 gennaio. Purtroppo, l’evoluzione dei contagi ha reso chiaro che non c’erano le condizioni per avere il via libera da parte del Governo. Ne abbiamo preso atto con senso di responsabilità, anche se con grande rammarico. Sento molti colleghi e operatori della filiera ancora parecchio fiduciosi e determinati a dare comunque inizio alla stagione, anche se molto in là come calendario. Le condizioni di innevamento naturale sono eccezionali, le piste sono in ogni caso state preparate alla perfezione e anche la Pasqua quest’anno cade in un periodo favorevole in termini di calendario.Tutti questi presupposti ci danno motivazione e ci mantengono ottimisti nei confronti di uno svolgimento dignitoso di quanto rimane dell’inverno in corso“.

In tutte le località sciistiche di Alpi e Appennini, si pensava di poter dare il via alla stagione dello sci prima il 7 gennaio, poi il 18 e ora si spera che il 15 febbraio possa essere la data buona. Se le condizioni permettessero di aprire a metà del prossimo mese, infatti, si potrebbe pensare, complice la Pasqua, di salvare almeno la coda della stagione. Più il là diventerebbe tutto ovviamente più difficile. Gli impiantisti, insomma, ci credono ancora e, per ora, non si vogliono arrendere.