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Coronavirus, in Cina miglioramento netto della qualità dell’aria

Netto miglioramento della qualità dell'aria in Cina grazie al Coronavirus. Interrotte molte produzioni industriali

Il nuovo Coronavirus oltre che causare diversi disagi per il mondo, sta contribuendo alla riduzione dell’inquinamento a livello globale.

In tutto il mondo sono migliaia le persone contagiate da questo nuovo virus, solo in Italia più di 1500 persone, in Cina circa 80 mila con oltre 2800 persone decedute.

Grazie alle imponenti restrizioni imposte dal governo cinese a causa della poderosa epidemia, le fabbriche sono state costrette a ridurre la loro produzione. Secondo gli esperti della NASA è la prima volta che in Cina si vede un miglioramento così marcato della qualità dell’aria.

Coronavirus
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Dalla mappa in allegato notate come in rosso e nella parte sinistra dell’immagine sia presente un colore rosso acceso, che mostra le concentrazioni di NO2 nel periodo di riferimento che va dall’1 al 20 di gennaio.

Nella mappa a destra le conseguenze del nuovo Coronavirus, con una qualità dell’aria nettamente migliorata tra il 10 e il 25 di febbraio.

Da fonti locali è stato riferito che nelle ultime tre settimane la concentrazione di NO2 è il 25% in meno rispetto lo stesso periodo dell’anno.

Tutto questo avrà un impatto anche a livello globale, basti pensare che le emissioni di CO2 che vengono generate dalle fabbriche cinesi in tre settimane sono equivalenti a quelle che vengono prodotte dallo Stato di New York in un anno.

Proprio grazie al Coronavirus l’economia cinese ha subito un importante stop, addirittura una riduzione di circa il 40% della produzione nei settori industiali.