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Clima: maggio chiude con un netto sopra media termico e un grave deficit pluviometrico in tutta Italia

In questo articolo discuteremo delle anomalie termiche e pluviometriche che hanno condizionato il mese di maggio

Il mese di maggio è risultato piuttosto mite su tutto il territorio italiano, chiudendo con un netto sopra media termico.

Questo dicono i dati dell’ISAC-CNR disponibili e visibili qui: CNR 

Maggio 2017 ISAC-CNR
Maggio 2017 ISAC-CNR

I quadratini rossi che vedete nell’immagine in allegato stanno ad indicare un sopra media termico diffuso in tutte le regioni della nostra Penisola, da nord a sud, per il mese di maggio.

Un mese di maggio che, come dicevamo inizialmente, è risultato piuttosto mite chiudendo con un’anomalia termica positiva di +1.55°C, dunque oltre le medie facenti riferimento al periodo climatico del trentennio 71-2000.

Sempre secondo il CNR, maggio, va a classificarsi come il 14 mese più mite di sempre dall’inizio delle rilevazioni, cominciate nel 1800.

Tuttavia il record di caldo lo ha fatto registrare il maggio del 2003, con un’anomalia termica positiva di +2.76°C oltre le medie del periodo.

Per risalire al mese di maggio più freddo, dagli inizi delle rilevazioni, bisogna invece tornare molto indietro…nel 1836, quando fu registrata un’anomalia termica negativa di -4.36°C.

precipitoso

Da notare, inoltre, che maggio oltre che molto caldo ha continuato a seguire il trend lanciato dai mesi che lo hanno preceduto, risultando così piuttosto secco.

Notate infatti, come da grafica, un pronunciato deficit pluviometrico specie sulle tirreniche e sul nord-ovest. In media o lievemente al disotto troviamo invece il nord-est e le regioni del medio-alto versante adriatico.

Sempre secondo il CNR, maggio 2017, ha chiuso con un deficit pluviometrico del 50%, classificandosi così al 15 posto dei mesi meno piovosi dall’inizio delle rilevazioni.

Approfondiremo il discorso riguardo le medie del trimestre primaverile, nell’uscita del prossimo numero del magazine di Neve Appennino.