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Castel del Monte e il luppolo del Gran Sasso

Sapevate che oltre i 1300 metri sul Gran Sasso cresce un luppolo tutto abbruzzese con sui si produce birra al fatto? Andiamo a scoprirlo

Non tutti forse sanno che il Gran Sasso ha il suo luppolo

Si, perché grazie al lavoro di una giovane abruzzese amante dell’agricoltura è stato possibile far nascere un luppolo dalle caratteristiche pressoché totalmente abruzzesi, unico nel suo genere e con cui si produce una birra molto particolare e soprattutto innovativa. “Mi dissero che il luppolo maturava a quote non superiori ai 1200 metri, ma io ho voluto provare lo stesso e alla fine sono riuscita addirittura a far maturare due qualità diverse di luppolo, il Willamette e il Cascade”, racconta Sara Aromatario al sito virtuquotidiane.it.

“Due anni fa solo luppolo qualità Cascade è giunto a maturazione, poi l’anno scorso ho ampliato la produzione e sono riuscita nell’intento di far maturare anche il Willamette. Quest’anno stiamo provando altre qualità e ho intenzione di provare anche la qualità Saaz, una tipologia che non attecchisce quasi da nessuna parte. Magari a Castel del Monte ce la facciamo”.

Sara fin da piccola ha la passione per i trattori e l’agricoltura; nipote di un transumante e figlia di un agricoltore, Sara ama stare in mezzo alla natura a coltivare ortaggi, legumi di granella, patate, lenticchie, farro e cereali vari, ma solo da poco la curiosità l’ha spinta a provare con la coltivazione del luppolo. E non solo, perché queste due particolari qualità le permettono anche di produrre una buonossissima e innovativa birra al farro, prodotta a Castel del Monte; si tratta di una birra tradizionale fatta con acqua, luppolo, lievito e farro. Sara ha provato ad inserire il farro al posto del malto d’orzo, andando sicuramente ad ottenere risultati più che soddisfacienti.