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Castel del Monte: dopo il pastore Donato, salvato anche Giorgio l’artigliere e le sue galline

Castel del Monte: dopo il pastore Donato i soccorritori mettono in salvo anche Giorgio l'artigliere. Ringraziamo Stefano Coletta per le foto

Castel del Monte: dopo le abbondanti nevicate dei giorni scorsi ora la situazione sembra esser tornata, almeno in parte, alla normalità. Numerosi paesi tra Abruzzo e Molise risultano, tuttavia, ancora isolati e gli ingenti accumuli nevosi presenti non stanno di certo aiutando le operazioni di soccorso. Tra le zone più colpite annoveriamo senz’altro l’area del Teramano, ove in alcuni settori il manto nevoso ha a tratti superato i 200-250 cm. Ma anche alcuni comuni dell’Aquilano hanno osservato precipitazioni nevose particolarmente consistenti, tant’è che a quote superiori ai 1000 m si sfiorano, anche qui, i 2 metri di accumulo.

In molte di queste aree stanno proseguendo tutt’ora e a ritmo serrato le operazioni di soccorso, soprattutto a causa dell’aumentato rischio valanghe, salito a livello 4 soprattutto sull’Appennino centrale tra Lazio, Abruzzo e Molise.

Proprio dall’Aquilano, di cui abbiamo parlato nelle righe sovrastanti, giunge una bellissima storia a lieto fine; siamo a Castel del Monte, un piccolo comune che ospita appena 438 abitanti che si trova ad un’altezza di poco superiore ai 1300 metri. Qui la neve ha raggiunto altezze impressionanti, addirittura fino a 300 cm nell’arco di 48 ore, rendendo praticamente impraticabili le strade e bloccando numerose persone all’interno delle proprie abitazioni.

Giorgio l'artigliere

Dopo giorni e giorni di lavoro intenso, tuttavia, una squadra di soccorritori volontari è riuscita a salvare Giorgio l’artigliere, chiamato simpaticamente così per via del ruolo ricoperto durante il servizio militare presso il corpo degli Alpini. Giorgio, un anziano signore, era rimasto bloccato per giorni all’interno della sua abitazione presso il centro storico di Castel del Monte e solo ieri mattina è stato liberato. Così come per il pastore Donato, i dipendenti comunali coadiuvati dalla squadra formata da giovani volontari e dai rifugiati residenti nel piccolo abitato ai piedi del Gran Sasso, sono riusciti dopo ore di fatica ad aprire un varco nella neve verso la casa ed il pollaio di Giorgio. Dopo aver tirato un sospiro di sollievo, l’anziano ha ringraziato i soccorritori offrendo loro un bicchiere del suo ottimo vino.

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