News

Borghi dell’Appennino, rimaniamo nelle Marche: visita a Ripatransone (AP)

Viaggio nei borghi dell'Appennino; siamo rimasti nelle Marche, stavolta in provincia di Ascoli Piceno. Visita a Ripatransone.

Continua la nostra visita ai tantissimi borghi dell’Appennino: stiamo spaziando da una zona all’altra per coprire una porzione di territorio il più vasta possibile e cercheremo di scoprire ogni angolo nascosto all’interno delle nostre meravigliose Ripatransone 1montagne. Ieri siamo andati a Montecopiolo, nelle Marche, in provincia di Pesaro e Urbino, mentre oggi abbiamo preferito non spostarci e rimanere nel territorio dell’Appennino marchigiano, andando a far visita al bellissimo borgo di Ripatransone, che si trova nella provincia di Ascoli Piceno. Ripatransone ospita circa 4300 abitanti ed è situato su un alto colle a circa 494 metri di altezza ad una distanza di appena 12,5 km dal Mar Adriatico. E’ uno dei borghi più antichi della provincia e soprattutto è una vera e propria “città d’arte”, ospitando numerosi musei e basando la propria economia soprattutto sul turismo e sull’agricoltura. In particolare, da questo punto di vista, si fa Ripatransone 4particolarmente apprezzare soprattutto per la produzione di vino e di olio.

Il borgo di Ripatransone sorge alla sommità del crinale che si innalza tra le valli parallele del fiume Tesino (situato a sud) e del torrente Menocchia (situato, invece, a nord). La parete è estremamente ripida su tutti e tre i lati, mentre ad est scende in maniera più “dolce” in direzione del litorale. L’altitudine ha un picco di 508 m sul Colle San Nicolò. Per quel che concerne l’aspetto geologico, i colli ripani risalgono all’età del Pliocene e sono costituiti di calcare, sabbia, argilla e arenaria. Ai tradizionali colli cittadini si affiancano, nei dintorni, altre alture assai rilevanti come il Castellano (432 m) a nord e il Monte Attone (493 m) a sud-est. Il terreno che circonda il borgo è particolarmente fertile e adatto a tutte le coltivazioni della campagna mediterranea, in particolar modo, come già abbiamo sottolineato, Ripatransone 5all’olivo e alla vite. Tipici delle colline ripane, e marchigiane in genere, sono i calanchi, gli ampi solchi che si formano dall’erosione pluviale che conferiscono al paesaggio un vero e proprio aspetto lunare.

Immediatamente dopo Ascoli Piceno, il borgo di Ripatransone è il centro storico di maggiori dimensioni di tutta la provincia e il suo aspetto monumentale deriva esclusivamente dall’importanza della città nel passato. L’impianto del paese presenta caratteristiche strettamente medievali e numerosi sono i resti delle antiche fortificazioni. Il corso Vittorio Emanuele taglia in manira longitudinale l’abitato per circa un chilometro, Ripatransone 3costeggiato da alti palazzi signorili appartenenti ad epoche diverse. A Ripatronsone sono presenti anche numerose architetture religiose, tra cui: la Cattedrale di San Giorgio Magno e Santa Margherita, la Chiesa di Sant’Antonio, la Chiesa di San Benigno, la Chiesa di Santa Caterina di Alessandria, la Chiesa dell’Immacolata e molte altre.

Per quel che concerne il clima siamo difronte ad una tipica situazione di clima mediterraneo della costa marchigiana, con la notevole differenza che durante la stagione invernale non è raro imbattersi in copiose e persistenti nevicate collegate soprattutto alle irruzioni d’aria artica provenienti dai vicini Balcani. Le estati, invece, si presentano generalmente più fresche e per lo più ventilate, con temperature che si mantengono comunque abbastanza elevate. Nelle foto inviateci da Vittorio Lucidi che trovate in allegato, la nevicata che ha interessato Ripatransone a metà Gennaio.

Ripatransone 2