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Appennino Tosco-Emiliano ideale per riabilitazione di pazienti cardiopatici

Appennino Tosco-Emiliano: il percorso cardio-protetto è un'occasione per avviare attività di prevenzione e sensibilizzazione verso stili di vita salutari

Il parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano ha sostenuto un importante progetto che sfrutta le caratteristiche di altitudine e l’ambiente incontaminato e rilassante del territorio orientandole verso il benessere psicofisico: rinomati medici reputano infatti l’Appennino tosco-emiliano ideale per la riabilitazione dei pazienti cardiopatici.

Appennino Tosco-Emiliano
Appennino Tosco-Emiliano: il percorso è detto cardio-protetto perché i pazienti che lo percorrono sono dotati di una serie di sistemi wireless tramite i quali sono tenuti sotto costante controllo da parte del personale di cardiologia
 

In questo senso si muove il progetto “Percorso cardio-protetto del Parco nazionale”: si tratta di un percorso alle pendici della Pietra di Bismantova, tra le frazioni di Carnola e Vologno, che potrà essere utilizzato per la riabilitazione dal reparto di cardiologia dell’Ospedale Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti, in collaborazione con il Santa Maria Nuova di Reggio nell’Emilia, ed è diventato inoltre un’occasione per avviare attività di prevenzione e sensibilizzazione verso stili di vita salutari. Nella gestione è coinvolta l’associazione di volontariato Il Cuore della Montagna. 

Il percorso è detto cardio-protetto perché i pazienti che lo percorrono sono dotati di una serie di sistemi wireless tramite i quali sono tenuti sotto costante controllo da parte del personale di cardiologia. La sentieristica “comoda” e le pendenze molto dolci consentono comunque passeggiate poco impegnative ma di grande valore psicofisico per tutti, per esempio a Pratizzano o nella zona della Scalucchia.