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Appennino Umbro-Marchigiano, un tempo abitato da mammut, tigri e ippopotami

L'Appennino Umbro-Marchigiano una volta popolato da tigri, mammut e ippopotami luogo di interesse di migliaia di scolaresche

Secondo alcuni importanti studi tenuti sulle nostre montagne appenniniche, si è arrivati alla conclusione che l’Appennino Umbro-Marchigiano un tempo fu abitato da Mammut, Tigri e Ippopotami. In particolare tra Colfiorito di Foligno e Serravalle di Chienti.

Nelle Sale sotterranee del Comune di Serravalle del Chienti sorge il museo Paleontologico e archeologico, dove si trovano i resti di quei grandi mammiferi che risalgono a 700 mila e un milione di anni fa.

Ogni anno il Museo è soggetto a centinaia di migliaia di visite, in prima fila le scolaresche. Secondo quanto riferito all’ANSA dal Federico Famiani, presidente dell’Associazione che gestisce il MUPA:”Più di mille alunni vengono a vedere da vicino la grande testa dell’ippopotamo, o l’enorme zanna del mammut meridionale e quando si spiega loro che qui un milione di anni fa vivevano gli animali della savana africana rimangono molto colpiti.”.

Nella sala espositiva del Museo si possono osservare anche degli ammoniti del giurassico, perchè 200 milioni di anni fa al posto delle montagne sorgeva il mare “avevamo un bel mare tropicale, tanto che la maggior parte dei resti sono molluschi”. I resti dei mammiferi sono stati ritrovati in particolare tra Casi e Collecurti.

Serravalle è attualmente un piccolo borgo dell’Appennino che può vantare di un patrimonio culturale e artistico molto importante.