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La lince appenninica sulle nostre montagne e la sua storia

La lince appenninica e la sua presenza sulle nostre montagne

In questo editoriale daremo spazio agli animali. Animali che vivono sul nostro bellissimo e amato appennino.

Utilizzeremo, per questo, delle fotografie scattate da Pietro Santucci per parlare della Lince Appenninica.

In molti non nè saranno a conoscenza, ma la lince in Italia oltre che nelle Alpi occidentali e orientali è presente anche nel nostro Appennino e in particolare nell’Appennino Centrale.

Questo particolare quanto affascinante esemplare, lo troviamo nel Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise.

Quelle che vedete in allegato sono le foto scattate da Pietro Santucci nell’area faunistica di Civitella Alfedena.

Lince Appenninica fotografata da Pietro Santucci nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
Lince Appenninica fotografata da Pietro Santucci nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

In  realtà molti scienziati, e in particolare una importante monografia del CNR, nell’ormai lontano 1981 ignorò la presenza di questo bellissimo esemplare escludendolo dalla fauna italiana.

Esistono, al contrario, delle prove che mostrano come questo animale, sebbene in numero piuttosto ridotto fosse presente sul nostro territorio.

Proprio nel corso degli anni sono state trovate delle prove, che mostrano come la lince avesse poi lasciato delle tracce della sua esistenza sia nell’Appennino Settentrionale che in quello meridionale.

Se andiamo a ripercorrere la storia di questo animale, specialmente in Abruzzo, emergeranno dei veri e propri misteri.

Alcuni si chiedono dove vivesse un tempo, e se si potra riprodurre in futuro. Altri, al contrario, sostengono che questo animale non è mai esistito in Appennino.

Secondo alcuni testi, anche autorevoli, questo animale scompare dall’Italia agli inizi del 900. Tuttavia questa data fa riferimento alla scomparsa della lince dalle Alpi, e non dall’Appennino.

Infatti, se ci spostiamo su quella che è la storia della lince sulle nostre montagne si piomba nel buio più totale e molte raccolte naturalistiche sono andate distrutte, in quanto la popolazione che allora viveva a contatto con questi meravigliosi animali non gli ha mai dedicato l’attenzione che essa avrebbe meritato.

Gli zoologi più autorevoli della storia recente, ad esempio, ritengono che la lince in Appennino non sia mai esistita e che ogni segnalazione faccia riferimento al gatto selvatico.

Affermarono questo Augusto Toschi nel 1968 e Alessandro Ghigi nel 1917.

Non è invece così, perchè attualmente la presenza della lince in Appennino e in particolare in Abruzzo è ormai certa. Addirittura, si ritiene che questo animale potrebbe essere presente tutt’ora sia sull’Appennino Settentrionale che su quello meridionale. specialmente dal Pollino, dalla Sila e dall’Aspromonte sono arrivate delle interessante segnalazioni sulle quali bisognerà andare a fondo.

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Foto di Pietro Santucci dall’area faunistica di Civitella Alfedena