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Airone bianco maggiore in volo sul Terminillo

Uno scatto magistrale di Claudia Colantoni ritrae un magnifico esemplare di Airone bianco maggiore, con il Terminillo sullo sfondo

Uno scatto magistrale di Claudia Colantoni ritrae un magnifico esemplare di Airone bianco maggiore, con il Terminillo sullo sfondo.

Airone bianco maggiore
Airone bianco maggiore in volo sul Terminillo. Foto di Claudia Colantoni

Siamo a Cantelice, nella Riserva Naturale Regionale ‘Laghi Lungo e Ripasottile’. L’Area Protetta comprende due piccoli laghi situati al centro della conca di Rieti, solcata dalle acque del fiume Velino. Circondati da canneti e lembi di bosco igrofilo, sullo sfondo maestoso del Terminillo, sono luoghi ideali per il birdwatching ospitando soprattutto nei mesi invernali e in occasione dei passi migratori un gran numero di uccelli.

Le specie osservate sono oltre duecento, molte delle quali di notevole importanza conservazionistica come le colonie dove nidificano le nitticora con più di 70 coppie, gli Aironi cenerini con 140 nidi censiti nel 2015, l’unico nido di Falco di palude per il territorio della regione e le Sgarze ciuffetto con quattro nidi.

Nei mesi invernali, nel territorio della Riserva naturale, circa sessanta Aironi bianchi maggiori provenieti dal nord, si aggiungono agli Aironi cenerini, frequentando il canneto e i campi coltivati.

Airone bianco maggiore
Splendido esemplare di airone bianco maggiore. Foto di Claudia Colantoni

Maestoso ed elegante nel volo, dal candido piumaggio che in periodo riproduttivo si arricchisce di nuove penne sul dorso e sul petto, l’Airone bianco maggiore è il più grande della sua famiglia a nidificare nel vecchio continente. Dalle dimensioni comprese tra 85 cm e poco più di 1 m, l’apertura alare di questa specie può anche raggiungere i 170 cm, per quasi 1.700 grammi di peso.

In Italia, la sua presenza è localizzata principalmente nel Delta del Po, con una consistenza in continuo aumento e un areale in progressiva espansione. In realtà, le terre del Delta vedono la presenza di questo uccello solo da tempi relativamente recenti. Il primo nido è stato infatti individuato nel 1990, e risale agli ultimi 10 anni del secolo scorso la progressiva stabilizzazione della specie che ha raggiunto alcune decine di coppie, considerando la popolazione europea complessiva che non supera, neanche secondo le stime più favorevoli, le 4mila coppie.

Come altri aironi, anche questa specie predilige le zone umide, con una spiccata preferenza per gli acquitrini più estesi, dove l’Airone bianco maggiore costruisce il nido al riparo dei fitti canneti, per lo più inaccessibili. I nidi sono di solito posti a diretto contatto con l’acqua, o comunque entro i 4-5 metri d’altezza. Pur essendo la sua popolazione ancora ristretta e localizzata, l’Airone bianco maggiore non rinuncia alle proprie abitudini sociali, con i nidi piuttosto fitti e la densità che all’interno delle colonie raggiunge valori anche piuttosto elevati.

In grado di compiere erratismi anche di 15 km per procacciarsi il cibo, la specie presenta una dieta piuttosto varia, che va dai pesci agli anfibi, dai rettili ai piccoli mammiferi, senza dimenticare gli uccelli di dimensioni più modeste. Di più lunga data è la presenza di questo uccello, come nidificante, in vaste aree dell’Europa continentale e nella porzione del continente asiatico a clima più temperato. Altre sottospecie abitano poi le restanti parti dell’Asia, l’Oceania, l’Africa e le Americhe.