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Abruzzo verso zona rossa? 5 regioni in arancione

La situazione più critica è quella dell’Abruzzo dove ci sono già due province in zona rossa, Chieti e Pescara. Tra domani e dopodomani la decisione

Abruzzo zona rossa?
La curva epidemiologica non accenna a scendere e la colpa è soprattutto delle varianti, ormai in circolo da tempo in gran parte dell’Italia. Nell’ultima rilevazione l’indice di positività al Coronavirus è salito al 4,1 per cento (con 12.074 nuovi contagi su 294.411 tamponi analizzati). Per questo molte regioni da domenica rischiano di diventare arancioni e, addirittura, l’Abruzzo sembra essere destinato alla zona rossa. Il verdetto arriverà nel giro di un giorno ma i governatori sono anche in attesa di conoscere quali saranno le prossime decisioni del nuovo governo sulle misure di contenimento del virus, visto che l’attuale scade il 25 febbraio.

Abruzzo zona rossa
L’Abruzzo verso la zona rossa

Una terza ondata covid-19 a causa delle varianti, soprattutto quella inglese, che lascia molti interrogativi. Ecco perché rischiano il cambio colore Lombardia (dove da ieri quattro comuni sono in lockdown), Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Marche. Ma la situazione più critica è quella dell’Abruzzo dove ci sono già due province in zona rossa.

Tutta la Regione, infatti, potrebbe diventare zona rossa con la nuova ordinanza del ministro della Salute attesa fra venerdì 19 e sabato 20 febbraio. Domani, infatti, si riunirà la cabina di regia nazionale che, prendendo atto dei dati inviati dalle regioni sull’andamento del contagio e della pressione ospedaliera, deciderà il cambio di colore per molte regioni, fra cui l’Abruzzo dove appare scontato il ritorno al rosso per tutto il territorio, dove attualmente le province di Pescara e Chieti sono già zona rossa per ordinanza regionale, e le province di Teramo e L’Aquila sono ancora in zona arancione. A seguito dell’ulteriore aumento della pressione ospedaliera in Abruzzo e il superamento della soglia del 30% delle terapie intensive occupate, scatterà dunque l’estensione delle massime restrizioni su tutto il territorio.

Più ‘morbido’ il Governatore Marsilio il quale, poco fa, ha anticipato i dati dell’Abruzzo che verranno esaminati domani dalla Cabina di Regia. La regione, secondo quanto auspicato dal Presidente, dovrebbe restare in zona arancione ma resta valida l’ordinanza che colloca in zona rossa fino al 28 febbraio le province di Chieti e Pescara. Preoccupa però la forte crescita dell’occupazione delle terapie intensive.

Abruzzo zona rossa
Abruzzo zona rossa: le restrizioni

Sei regioni invece dovrebbero finire in arancione dal giallo: Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia e Marche. In controtendenza invece la Valle d’Aosta che potrebbe essere la prima regione italiana ad avere il colore bianco, ovvero il minimo rischio di contagio Covid e dove il presidente della Regione avrà il potere di eliminare diverse restrizioni fra cui la chiusura serale dei locali ed anche il coprifuoco.