Abruzzo: le faggete Vetuste diventano patrimonio dell’UNESCO

Le faggete Vetuste d'Abruzzo sono state riconosciute come patrimonio dell'UNESCO; premiato il valore ecologico del territorio italiano.

Finalmente ecco una bellissima notizia; le faggete Vetuste del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise sono state riconosciute come patrimonio dell’UNESCO. E non solo, perché da questo punto di vista la soddisfazione è anche doppia, in considerazione del fatto che si tratta anche del primo sito Patrimonio Mondiale dell’Umanità per il suo valore ecologico sul territorio italiano. Le faggete del Parco, infatti, raccontano meglio di ogni altro luogo di come la natura, con il passare del tempo, si sia conservata in maniera unica ed inequivocabile, mettendo in mostra gli effetti della biodiversità che in questi territori si presenta estremamente vasta e soprattutto assai ben conservata, in virtù della pressochè totale assenza di interventi di origine antropica.

I siti interessati, che hanno attirato maggiormente l’attenzione, sono stati individuati in cinque nuclei di faggeta per una superficie complessiva di 937 ettari, tutti concentrati tra i borghi di Civici di Villavallelonga, Lecce dei Marsi, Pescasseroli e Opi, tutti distinti per la loro elevata naturalità e per la loro particolare collocazione geografica, lungo il crinale principale dell’Appennino, ove vengono ospitati i faggi più antichi di tutto l’emisfero settentrionale (con un’eta che arriva addirittura fino a 560 anni. Pensate, la faggeta di Val Cervara, a Vallelonga, è attualmente l’unico esempio conosciuto di foresta primaria in Italia).

faggete

Condividi Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Google+ Condividi su Whatsapp

Commenti