Abruzzo: l’acqua torna potabile nel Teramano e nell’Aquilano

Abruzzo: dopo le ultime, accurate analisi è stato appurato che l'acqua in arrivo nell'Aquilano e nel Teramano è di nuovo potabile.

E’ notizia dell’ultima ora che l’acqua del Gran Sasso è di nuovo potabile sia nel Teramano sia nell’Aquilano. Ma andiamo con ordine; nel corso degli ultimi i cittadini avevano denunciato che l’acqua in arrivo nei comuni del Teramano e dell’Aquilano aveva uno strano odore e soprattutto un cattivo sapore. Dopo accurate analisi svolte nelle ultime ore dall’Arta, è emerso che i campioni di acqua presi in esame sono conformi alla normativa vigente. Proprio in virtù di questa comunicazione l’Asl ha riferito che “si revoca la disposizione e l’acqua può essere destinata ad uso potabile. Continuerà il monitoraggio con esecuzione dei prelievi in rete ed alle opere di captazione“.

acqua

Questo invece il comunicato rilasciato nella notte dalla Prefettura: “A seguito dei prelievi effettuati stamane al Traforo del Gran Sasso l’Arta Abruzzo, Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, ha giudicato l’acqua in uscita non conforme, pertanto il Sian dell’Asl di Teramo, Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, ha disposto l’uso per soli fini igienici. Sino a nuova disposizione è vietato l’uso potabile”, era scritto nella nota inviata ieri dalla Ruzzo alla Asl che ha fatto scattare l’allarme, in cui si comunicava che è stata rilevata “la non conformità per odore non accettabile, e sapore non accettabile” e  si dispone dunque con effetto immediato la messa a scarico da parte dell’ente gestore Ruzzo reti spa, dell’acqua proveniente dallo sbarramento dx e sx rilevato che l’acqua del Laboratorio nazionale del Gran Sasso è già in scarico“. Stesso discorso anche per quel che concerne L’Aquila, ove il direttore tecnico della Gran Sasso Acqua ha così commentato in relazione alle recenti segnalazioni: “L’acqua all’Aquila è potabile. Ci sono ancora segnalazioni di cattivo odore e mi rendo conto che non sia piacevole, possiamo consigliare di non berla, però i nostri strumenti dicono che è potabile”

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