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Anche l’Abruzzo in zona arancione da domenica

Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha comunicato il ritorno dell'Abruzzo in zona arancione. Chiusi bar e ristoranti

Poco fa il Governatore della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha comunicato attraverso i suoi canali social, che il Ministro Speranza circa un’ora fa gli ha comunicato che dalla giornata di domenica anche l’Abruzzo diventerà arancione.

Nonostante la Regione abbia un indice rapporto positivi/tamponi più basso rispetto ad altre regioni, tuttavia l’RT a 1,2 porta l’Abruzzo in Arancione dalla giornata di domenica.

Questo significa che torneranno a chiudere bar e ristoranti, che potranno fare solamente asporto.

Una doccia fredda per la Regione Abruzzo che da metà novembre fino alla fine del mese di dicembre è stata zona rossa, e dopo soli alcuni giorni in zona gialla tornerà in arancione.

Di seguito la comunicazione ufficiale tramite il proprio profilo Social del Governatore Marco Marsilio:

Il ministro Speranza mi ha appena comunicato che la Regione Abruzzo sarà arancione, come gran parte del territorio nazionale. Nonostante la Cabina di regia abbia registrato impatto basso, probabilità moderata, nessuna allerta, livello di rischio complessivo moderato, purtroppo l’indice RT a 1,12 (praticamente allineato alla media nazionale) porta l’Abruzzo in arancione a partire da domenica. Purtroppo la nuova soglia più restrittiva recentemente approvata dal Governo produce questo risultato.
🍽Torneranno quindi a chiudere bar e ristoranti, che potranno tornare a fare solo asporto. I bar con la nuova ulteriore limitazione fino alle ore 18. Per le scuole nessun cambiamento: continueranno a fare la didattica a distanza al 50% come avviene già da lunedì.
Rinnovo con ancora maggior vigore la richiesta al Governo di fare presto con gli indennizzi, altrimenti queste nuove restrizioni rischiano di trasformarsi in una mazzata mortale per interi settori.
Stesso discorso per la filiera del turismo invernale, colpito dallo spostamento al 15 febbraio della riapertura, cosa che per molti impianti vuol dire di fatto aver perso l’intera stagione o quasi.