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Abolizione scuole arrampicata e canyoning: Vertical-Lab lancia allarme

Abolizione scuole di arrampicata: secondo Vertical-Lab, la Regione Liguria avrebbe presentato una modifica alla legge regionale 44/2012

Proposta di abolizione scuole arrampicata e canyoning.
Vertical Lab è un’Associazione Sportiva Dilettantistica e di Promozione Sociale affiliata alla F.A.S.I (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana) iscritta al registro delle Società Sportive del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), all’interno del proprio organico, l’associazione vanta di istruttori certificati sia FASI che IAMA (Accademia Internazionale Montagna e Arrampicata) la scuola ufficiale del Metodo Caruso.

Attraverso il proprio sito web, lancia un grido di allarme riguardo alla modifica della Legge regionale 44/2012 secondo la quale verrebbe concesso il sostanziale monopolio alle guide alpine di occuparsi delle ‘scuole di arrampicata’ e delle ‘scuole di canyoning’.

Abolizione scuole arrampicata
Abolizione scuole arrampicata: il comunicato stampa di Vertical-Lab

COMUNICATO STAMPA
Sembra fantascienza ma così non è; le guide alpine tentano nuovamente di monopolizzare l’insegnamento dell’arrampicata e del canyoning.
La regione protagonista è la Liguria, in cui è stata presentata una modifica alla legge regionale 44/2012 che riguarda l’ordinamento della professione di guida alpina; se venisse approvata, concederebbe il sostanziale monopolio alle guide alpine di occuparsi delle “scuole di arrampicata” e delle “scuole di canyoning”,  così vietando – di fatto – a tutte le altre realtà impegnate in questo settore di continuare ad operare. Le associazioni sportive e le federazioni  ed enti di promozione sportiva non potrebbero più svolgere corsi di arrampicata, cosi come l’Associazione Italiana Guide Canyon (AIGC) ed i professionisti del settore riconosciuti dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) a cui sarebbe vietato effettuare corsi di canyoning.
Un precedente simile risale al 2020, in cui le guide alpine della Regione Lombardia, con l’appoggio dell’ex assessore del Comune di Milano Martina Cambiaghi, hanno proposto una modifica delle legge del 2 Gennaio 1989 N.6. Facendo rumore e portando alla luce questo tentativo di monopolio delle attività in outdoor, siamo riusciti a bloccare la modifica.

Quindi attenzione! Perché le premesse della proposta di legge sembrano quasi una bella cosa e possono per questo trarre in inganno; ad una prima e superficiale analisi del testo sembrerebbe che si voglia offrire lavoro e accedere al mercato libero europeo, dando altresì la possibilità agli aspiranti guide di lavorare di più. In realtà una attenta ed approfondita lettura fa emergere il reale e ben più subdolo contenuto della modifica della legge.

Ma entriamo nei dettagli.
L’articolo 13 della legge regionale 44/2012 definisce e codifica, da un punto di vista normativo, le “scuole di alpinismo e sci alpinismo”. Da sottolineare “ALPINISMO E SCI ALPINISMO”. Con la nuova proposta di legge, il suddetto articolo verrebbe modificato in “Scuola di alpinismo, sci alpinismo, arrampicata, canyoning, speleologia”.

Quindi, se la proposta di modifica venisse approvata, il comma 5 dell’articolo 13 diventerebbe: “La denominazione «Scuola di alpinismo, sci alpinismo, arrampicata, canyoning, speleologia» può essere usata solo dagli organismi riconosciuti ai sensi del presente articolo”.

Abolizione scuole arrampicata
Abolizione scuole arrampicata: il comunicato stampa di Vertical-Lab

A prima vista potrebbe essere una questione di lana caprina, ma riteniamo che questa modifica possa celare l’intento di escludere dal mercato diversi operatori del settore, poiché tutte le “scuole di arrampicata” (anche in palestra) o di canyoning già presenti e consolidate sul territorio, che non presentino nella propria compagine una “guida alpina” non potrebbero più operare poiché non rientrerebbero negli “organismi riconosciuti” ai sensi dell’articolo 13 della legge regionale.

Se non posso usare la “denominazione” scuola di arrampicata o scuola di canyoning, di fatto impedisci a tutti di fare corsi. Risulta dunque palese che l’obiettivo sia quello di vietare di insegnare arrampicata o canyoning a chiunque non rientri nella categoria delle guide alpine, in barba all’odierna legislazione nazionale e alla struttura economica che vive di queste attività.

Nel caso specifico, poi, delle associazioni sportive che si occupano di arrampicata, queste potrebbero non aver più motivo di esistere in Liguria, in quanto potrebberodiventare abusive e, dunque, illegali. Tutte le palestre di arrampicata non potrebbero più fare scuola di arrampicata, perché questa legge varrebbe sia in INDOOR che in OUTDOOR.

Ci chiediamo se tutta la squadra di consiglieri che hanno presentato la proposta di legge conoscano la vera realtà dello sport dell’arrampicata, se conoscano il CONI e la F.A.S.I. – che con oltre 42.000 tesserati presenterà l’arrampicata alle prossime olimpiadi – nonché tutte le altre federazioni ed enti di promozione sportiva come Usacli, Uisp, Opes.
E cosa ne sarebbe delle centinaia di associazioni sportive che si sono sempre occupate delle scuole di arrampicata in maniera competente? Ci chiediamo se anche queste siano sconosciute al team governativo.
In un momento storico in cui lo sport sta attraversando una crisi senza precedenti, riteniamo assurdo il tentativo di monopolizzare una disciplina quale l’arrampicata e il canyoning, ponendola in esclusiva nelle mani di una singola categoria. Questa legge creerebbe dei disagi incredibili e inimmaginabili, nonché ripercussioni anche nell’ambito professionale delle guide canyoning, figure professionali altamente specializzate e competenti riconosciute dal MISE.

Abbiamo deciso di creare  una petizione su change.org,  per informare chiunque fosse interessato con il fine di bloccare questa proposta di legge regionale. Chiediamo fermamente che le guide alpine continuino ad occuparsi di alpinismo e accompagnamento, come sancito nella legge che riguarda la loro professione, lasciando alla competenza di chi da decenni ormai opera nei settori dell’arrampicata e del canyoning, il diffondersi delle suddette discipline. Tenendo anche conto del fatto che all’estero la figura della guida alpina sì esiste, ma si occupa di alpinismo, mentre l’insegnamento di tutte le altre singole discipline (ivi comprese arrampicata e canyoning) è affidato ad altre figure competenti e formate.

Si badi bene, è un argomento che deve interessare tutti, non solo i liguri, poiché l’eventuale approvazione di questa legge creerebbe un precedente che potrebbe diffondersi in altre regioni.

Fonti normative
– Legge Regione liguria 44/2012: Gazzetta Ufficiale
– Proposta di modifica: Procedimento P.D.L.
– Proposta di Legge n° 60