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30 giorni per salvare la stagione sciistica in Appennino

Le nuove restrizioni mettono dei vincoli alla nuova stagione sciistica ormai imminente. Ci sono trenta giorni per salvare l'inverno in Appennino

La curva dei contagi continua a salire e nella giornata di ieri il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, insieme al Governo, ha stilato un nuovo DPCM spiegato nella conferenza delle ore 13.30 in diretta da Palazzo Chigi.

Le nuove restrizioni che vedono la chiusura di Bar e ristoranti alle 18:00, ma con la possibilità di poter rimanere aperti per l’asporto comprendono delle chiusure anche per gli impianti sciistici.

Di seguito il testo riportato all’interno del nuovo DPCM: <<sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici; gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Conoi), dal Comitato Italiano Paralimpico (Cip) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni»

Per quanto riguarda quindi tutti gli appassionati è specificato che «gli impianti sono aperti solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico (Cts), rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti» 

In attesa che venga rilasciato il via libera agli appassionati dal Comitato Tecnico Scientifico, il governatore dell’Emilia Romagna e Presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini ha chiesto che venga cancellato il testo inerente alle chiusure degli impianti di risalita che metterebbero in crisi l’intero settore della neve.

Attualmente questo discorso condiziona più le Alpi dove tra i mesi di ottobre e di novembre si comincia a sciare, mentre in Appenino si è in attesa della prima vera neve che solitamente arriva a cavallo tra la fine del mese di novembre e gli inizi di dicembre.

Tuttavia saranno 30 giorni piuttosto complicati dove bisognerà osservare da vicino quali saranno veramente gli effetti delle nuove restrizioni messe in atto dal governo contro l’epidemia in corso, sperando che la curva dei contagi in questi gironi fuori controllo possa tornare ad essere gestita.

Nel caso così non fosse ci sarebbe addirittura il rischio di nuove restrizioni.